martedì,Novembre 29 2022

Anziana abbandonata in Pronto Soccorso: ecco la replica dell’AO

L’Azienda Ospedaliera di Cosenza difende l’operato di medici e infermieri che avrebbero abbandonato in una corsia del Pronto Soccorso l’anziana 91enne. Nella nota si legge infatti che i sanitari dell’Ospedale Annunziata producono un enorme sforzo per garantire a tutti un’adeguata assistenza, conducendo turni di molte ore consecutive e rinunciando a riposi e ferie. Nella giornata del 12

Anziana abbandonata in Pronto Soccorso: ecco la replica dell’AO

L’Azienda Ospedaliera di Cosenza difende l’operato di medici e infermieri che avrebbero abbandonato in una corsia del Pronto Soccorso l’anziana 91enne. Nella nota si legge infatti che i sanitari dell’Ospedale Annunziata producono un enorme sforzo per garantire a tutti un’adeguata assistenza, conducendo turni di molte ore consecutive e rinunciando a riposi e ferie. Nella giornata del 12 agosto, infatti, sono stati chiamati a fronteggiare l’afflusso di 60 pazienti e due codici rossi.

«La signora – spiega Pino Pasqua, direttore del Dipartimento di Emergenza – è giunta in ospedale dopo le ore 12. Al triage d’ingresso le è stato assegnato il codice verde, valutazione confermata dalla tac e dalla visita successiva che hanno escluso gli eventi ischemici sospettati dai congiunti dell’anziana. Alle 21,22 è stata infine dimessa ed è tornata a casa».

«Vale la pena ricordare – continua il dirigente medico – che il compito principale di un PS è quello di fornire soccorso e cure nei casi di emergenza o presunti tali. In giornate d’afflusso come quella del 12 agosto in cui l’attenzione del personale è spostata prioritariamente sui codici rossi e gialli, capita che pazienti non autosufficienti come la paziente che ci occupa, non riescano a ricevere l’assistenza ad personam necessaria e dovuta in casi del genere. Ma la signora è stata dimessa nella stessa giornata e seppure non autosufficiente nei movimenti era vigile, presente e orientata».

«L’ingresso di un parente nei casi di pazienti non autosufficienti sarebbe utile e opportuno per meglio soddisfare i loro bisogni primari. Tuttavia l’attuale situazione pandemica non consente nemmeno l’ingresso muniti di green pass che, come è noto, non garantisce dalla non positività al momento dell’ingresso in ospedale dove si impongono limitazioni più stringenti –conclude Pino Pasqua – per evitare che il Covid possa diffondersi tra i reparti, e dunque per garantire la sicurezza di tutti».

s. b.

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