mercoledì,Maggio 25 2022

Da Mario Oliverio ad Amalia Bruni, Giuseppe Aieta si candida con il Pd

Giuseppe Aieta, dopo aver lanciato un appello per l’unità del centrosinistra, ha deciso di candidarsi con il Pd, sostenendo Amalia Bruni.

Da Mario Oliverio ad Amalia Bruni, Giuseppe Aieta si candida con il Pd

Dal tavolo di Mario Oliverio a quello del Pd. Giuseppe Aieta, consigliere regionale del gruppo “Democratici Progressisti”, ha scelto la seconda opzione. L’ufficialità è arrivata dopo una riunione tenutasi con sindaci e amministratori della provincia di Cosenza, condividendo quindi la linea del commissario regionale, Stefano Graziano e del commissario della Federazione di Cosenza, Francesco Boccia, ex ministro per gli Affari Regionali. Aieta, dunque, si candiderà nella lista del Pd che, nella circoscrizione di Cosenza, potrà contare anche su Domenico Bevacqua, attuale capogruppo in Consiglio regionale, e Franco Iacucci, ex braccio destro di Oliverio, e presidente della provincia di Cosenza.

«Spinte egoistiche contro unità centrosinistra»

Aieta, secondo quanto si legge in una nota, condivide il progetto politico di Amalia Bruni. «Il tentativo di unire il campo del centrosinistra calabrese – ha detto l’ex sindaco di Cetraro – si sta rendendo difficile a causa di spinte egoistiche che ne stanno ostacolando la realizzazione. In queste ore si sta lavorando incessantemente per favorire tale processo, al fine di unire tutti coloro che si oppongono al dannoso ticket Spirlì-Occhiuto, ma si ha la chiara percezione che stiano prevalendo ragioni che poco hanno a che fare con il destino dei calabresi e molto con i destini personali. La mia scelta vuole dare una mano a unire le forze per battere il centrodestra».

«In questo quadro – continua Aieta – appare evidente che le spinte populistiche siano incompatibili con la cultura riformista del governo del territorio e servano solo a dare fiato ad una idea rozza e confusa di gestione del potere che è propria del centrodestra calabrese. Pertanto, non resta che dare fondo a tutte le nostre energie volitive al fine di rafforzare la rete di amministratori, dirigenti politici, cittadini che non si rassegnano ad un governo a trazione leghista in Calabria». 

«Privilegiare gli amministratori locali»

«Su queste basi – dichiara – si è richiesto ad Amalia Bruni, candidata del centrosinistra calabrese, di privilegiare il rapporto con i sindaci e gli amministratori locali che rappresentano la vera ossatura democratica della nostra regione, a lei si è rivolto l’invito a convocare una riunione degli amministratori riformisti per mettere in campo un’azione, in linea con quella già vissuta durante la recente gestione del centrosinistra alla Regione, nella quale i Municipi sono stati i veri protagonisti dell’azione di governo» afferma Giuseppe Aieta.

«Su questa prospettiva conclude il consigliere – si è raccolta la piena adesione del Partito Democratico per costituire sin da subito un coordinamento della rete dei sindaci e degli amministratori con l’obiettivo di scrivere la parte del programma relativa ai rapporti tra Regione e Comuni, in riferimento alla gestione dei servizi di acqua e rifiuti e alla piena affermazione del diritto alla salute e all’istruzione».

Le parole di Stefano Graziano

«La condivisione del progetto politico del centrosinistra e del Partito Democratico da parte del consigliere Aieta conferma la sua capacità di riconoscere gli interessi della comunità e di anteporli ad ogni posizione personale. La Calabria non può rimanere nelle mani del duo Spirlì-Occhiuto e la coalizione di centrosinistra guidata da Amalia Bruni è l’unica che può contrastarlo, Giuseppe Aieta lo ha compreso ed ha sposato questa causa con l’obiettivo di dare ai calabresi una opportunità di riscatto». Lo dichiara Stefano Graziano, commissario del PD calabrese. «Rifletta – aggiunge – chi ha scelto di stare fuori dalla nostra coalizione, c’è ancora tempo per rafforzare il programma ed il progetto politico. Insieme ed uniti possiamo battere questa destra ambigua ed arruffona».

L’intervento di Boccia

«In politica arrivano sempre i momenti delle scelte. Si può scegliere costruendo e si può scegliere distruggendo. Giuseppe Aieta, con la sua storia di professore e attivista politico ha scelto di costruire nel Pd e con il Pd un centrosinistra nuovo e più forte». Lo afferma Francesco Boccia, deputato del PD e responsabile Enti locali della Segreteria nazionale, commentando l’adesione del consigliere regionale uscente. «Il centrosinistra – prosegue – grazie alla guida di Amalia Bruni, sfida la destra calabrese, tra le peggiori d’Italia, sulla sanità, sul lavoro, sulla lotta alla criminalità, sul futuro che la Calabria merita più di ogni altra terra italiana». Aieta, prosegue Boccia, «non ha scelto da che parte stare ma quale parte costruire: il grande campo civico, progressista e riformista. Non ci sono terze vie: o si costruisce a sinistra una Calabria più giusta o si distrugge la speranza aiutando le destre. Con Amalia Bruni le leve saranno tutte nelle mani del popolo calabrese per una rivoluzione determinata e gentile al tempo stesso».

«Non reagiamo da mesi alle invettive di chi anziché mettersi in gioco per battere la destra, sostenendo il progetto di Amalia Bruni, prova a danneggiare il centrosinistra e il Pd. La scelta di Aieta di candidarsi nel Pd e di sostenere Amalia Bruni – continua – dimostra che le ragioni di chi costruisce prevalgono sempre. Così come lo confermano le tante adesioni e l’alto numero di liste della coalizione. Fino all’ultimo momento accoglieremo tutti coloro che vogliono costruire l’alternativa alla destra calabrese. In Regione Calabria per le regionali del 3 e 4 ottobre o si costruisce la nuova Regione Calabria con il centrosinistra che, insieme al M5S alle forze civiche e alle tante associazioni, sostengono la candidatura a presidente di Amalia Bruni o si spiana la strada al ticket Occhiuto-Spirlì che per i calabresi sarebbe una iattura. Non esistono terze vie – conclude – e il tempo delle scelte è arrivato. Con Giuseppe Aieta costruiamo un Partito Democratico forte in un centrosinistra vincente».

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