martedì,Febbraio 7 2023

Di Natale: «La sanità in Calabria non deve essere più commissariata»

Il consigliere regionale, Graziano Di Natale: «Credo che sia arrivato il momento di porre fine al commissariamento della sanità calabrese».

Di Natale: «La sanità in Calabria non deve essere più commissariata»

«Ringrazio tutti i cittadini presenti alla tappa di Diamante perché il loro entusiasmo è il mio, e il loro coraggio mi spinge ad andare avanti nel mio lavoro ricco di denunce e proposte giuste perché una sanità pubblica, degna di esser chiamata tale, è ancora possibile se si verificherà un risveglio delle coscienze da parte soprattutto dei calabresi». Lo afferma il consigliere regionale Graziano Di Natale, dopo la presentazione a Diamante del libro “Disonorata Sanità storie di Covid-19 in Calabria“.

Alla presentazione, è scritto in una nota, «dinnanzi ad un nutrito numero di presenti perfettamente distanziati e muniti di dispositivi di protezione individuale, hanno preso parte, quali relatori, l’editore del libro Michele Falco e la giornalista Mariella Perrone. Dopo i saluti istituzionali del consigliere comunale di Diamante Ornella Perrone, il segretario-questore dell’assemblea regionale della Calabria si è lanciato in un intervento teso a demolire le precarietà e le nefandezze di un sistema sanitario pubblico logoro».

«Ho fatto – ha sostenuto – quello che gli altri non hanno mai voluto fare. Ho denunciato perché dietro di me non ci sono lobby o correnti di potere a sostenermi. I milioni riversati nelle casse della sanità privata celano un sistema che da anni ha indebolito il servizio pubblico. A pagarne le conseguenze purtroppo sono sempre i cittadini. È arrivato il momento di ribellarsi a questa corruttela».

«Probabilmente risulto essere scomodo per coloro i quali hanno reso modo, con omertà, che la sanità divenisse uno sfacelo. Dobbiamo ribellarci. Ho bisogno del sostegno dei cittadini. Auspico una presa di coscienza generale. Una migliore Calabria è possibile ma bisogna ripartire dagli errori commessi. Credo inoltre che sia arrivato il momento di porre fine al commissariamento della sanità calabrese. La Politica, quella buona, ha il dovere di non tenere le mani pulite in tasca per amministrare la cosa pubblica».

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