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Cosenza, conferita la cittadinanza onoraria agli Ufficiali dell’Esercito

A Palazzo dei Bruzi la cerimonia per il conferimento della cittadinanza onoraria agli Ufficiali dell'Esercito che hanno reso possibile l'allestimento e il funzionamento dell'Ospedale militare da campo

“Se la città è un libro di pietra, questa è una pagina bellissima di quel libro e che sarà ricordata per sempre, per la presenza dell’Esercito a Cosenza, in una circostanza così particolare come quella dell’emergenza causata dalla pandemia”. E’ la frase con la quale il Sindaco Mario Occhiuto ha suggellato la cerimonia di conferimento della cittadinanza onoraria agli Ufficiali dell’Esercito che hanno dato un decisivo contributo all’azione di contrasto all’emergenza sanitaria causata dalla pandemia, concorrendo alla realizzazione dell’Ospedale militare da campo allestito nell’area della stazione ferroviaria di Vaglio Lise dal 1° dicembre 2020.

La cittadinanza onoraria, già deliberata all’unanimità dal Consiglio comunale nella seduta del 21 luglio scorso, è stata attribuita, con la consegna ufficiale delle pergamene, avvenuta questa mattina nel salone di rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, al Generale di Corpo d’Armata Francesco Paolo Figliuolo (Commissario straordinario all’emergenza Covid-19), al Tenente Generale Antonio Battistini (Capo dell’Ufficio Relazioni Istituzionali presso la Struttura commissariale di supporto per l’emergenza Covid 19 e Capo della Sanità militare dell’Esercito), al Colonnello Alfonso Zizza (direttore dell’ospedale militare di Messina), al Colonnello Michele Tirico (primo direttore dell’ospedale da campo di Cosenza), al Tenente Colonnello Michele Ricci (Comandante del 3° reparto di sanità “Milano” ubicato nella città di Bellinzago Novarese in provincia di Novara) e al Colonnello Francesco Rizzo (anche lui direttore, in una fase successiva, dell’Ospedale da campo di Cosenza dopo essere subentrato, dal 20 gennaio di quest’anno, al colonnello Tirico).

La pergamena destinata al Generale Figliuolo, che non ha potuto presenziare per altri comprensibili impegni, in una fase in cui rimangono ancora alte l’attenzione e l’azione di contrasto nei confronti del Covid, è stata ritirata al suo posto dal Generale Battistini. «Oggi è una giornata speciale per la città di Cosenza – ha detto il Sindaco Occhiuto nell’introdurre la cerimonia – perché attraverso questo riconoscimento si salda ancora di più il legame che il Comune di Cosenza e la città tutta hanno stretto con i militari dell’Esercito, da quando entrò in funzione l’Ospedale militare da campo con la presa in carico del primo paziente covid proveniente dal pronto soccorso dell’Annunziata. Questo riconoscimento è particolarmente importante per la città– ha aggiunto Occhiuto – perché con esso intendiamo esprimere profonda gratitudine a coloro che hanno consentito, scegliendo Cosenza, anziché altre località che pure avevano fatto richiesta, di dare un significativo supporto all’Ospedale dell’Annunziata e a tutto il territorio della provincia per far fronte alla situazione di assoluta emergenza, causata dalla diffusione del Covid-19».

«La decisione di collocarlo qui a Cosenza – ha detto Battistini – fu presa dal Governo e dai Ministeri della salute e della Difesa. Da quel momento è cominciata questa avventura» Battistini ha, inoltre ricordato, dopo la riconversione in centro vaccinale, la collocazione all’interno di una struttura stabile, quella attuale (nei locali comunali di via degli Stadi) «voluta – ha aggiunto – congiuntamente, anche per dare alla popolazione il messaggio che si stava uscendo dal regime emergenziale per andare verso una fase strutturata nella quale un ruolo proattivo era assegnato non solo alle forze armate e all’esercito, ma anche a tutti i servitori dello Stato chiamati a fornire supporto ai cittadini. Tornare alla normalità – ha aggiunto il Generale Battistini – è un segnale importante e insieme stiamo raggiungendo un obiettivo importantissimo».

«La campagna vaccinale sta andando molto bene e prosegue. Ai tanti cittadini di Cosenza che hanno avuto fiducia in noi vorrei affidare un messaggio di testimonianza per convincere tutti gli altri cittadini, che ancora non l’hanno fatto, a vaccinarsi, perché il vaccino è la strada per uscire da questa situazione e riprenderci la vita normale. La vaccinazione è un dovere verso noi stessi, verso i nostri cari e verso le persone che hanno situazioni di salute più gravi delle nostre». Poi Battistini ha rivolto un ringraziamento particolare «a tutti i ragazzi, medici e infermieri dell’Esercito, che hanno lavorato e continuano a lavorare come supporto nella struttura sanitaria che abbiamo sempre vissuto come una struttura di supporto per realizzare la volontà dell’autorità politica e sanitaria di Cosenza. Siamo stati un supporto e continueremo ad esserlo». 

Domenico Ritorto

Ha lavorato presso Calabria Ora fino al 2012, successivamente presso le Cronache del Garantista nell'anno 2014

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