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Maria Pia Funaro: “La città può ripartire e andare veloce”

La capolista del Pd: "Non mi piace controllare, io amo programmare"

Ricostruire. Fare. Maria Pia Funaro, capolista del Pd alle prossime amministrative del Comune bruzio, va di corsa ancora una volta. Archiviata l’esperienza delle elezioni politiche del 2018, torna a correre nella sua città e per la sua città sottoscrivendo il programma del candidato a sindaco Franz Caruso e puntando su aspetti e aspettative che meglio si allineano alle proprie capacità umane e politiche e che vanno incontro agli interessi della comunità tutta: ecologia e impegno solidale. Che sono pane quotidiano per lei che, professionalmente, già di ambiente si occupa e che sa riconoscersi, quotidianamente e da sempre, nell’incontro con le necessità, i bisogni, le difficoltà, le diversità. Un nodo spinoso quello dei rifiuti così come spinosa è la condizione di una fetta di società allargata, quella più debole, le cui difficoltà sono emerse in maniera spaventosa nell’emergenza pandemica. “Il nostro lavoro in soccorso di quanti avessero bisogno è stato, da un certo punto in poi, costante ma silente perché in certe vite si deve entrare davvero in punta di piedi”.

Figlia d’arte, sì, è vero. Ma la solidità e l’autonomia, ormai, sono qualità individuali riconoscibili. Ha studiato qui, è andata via da qui. E’ tornata. Il suo percorso formativo, permeabile e flessibile, racconta di una città vissuta in una costellazione di quartieri di cui riconosce possibilità e criticità e in cui si riconosce. Poi, lontano, nel sud della Spagna a far le stesse cose che qui l’avevano fatta crescere e sentire parte attiva di una città che sa muoversi quando è necessario. Trasferirsi per trasferire, dunque. Il ritorno a Cosenza, dopo l’esperienza iberica, è stato un riallacciare esperienze condivise e sostanza ed interessi da riportare in vita o fare germogliare. Se le si chiede da dove parte, dunque, la sua scelta di andare di corsa ancora una volta non ha tentennamenti: esserci per fare e per costruire, le sollecitazioni e la fiducia di un partito in cui si riconosce, le qualità condivise con il candidato a sindaco: “non è un visionario, parte dalle conoscenze”. Raccoglie anche i frutti dell’esperienza di Occhiuto la Funaro, ne riconosce i successi del primo mandato, ne disapprova l’espansione delle periferie: “ci si è concentrati troppo su zone circoscritte della città ingrossando ed accentuando l’aspetto periferico di tutto il resto e non parlo solo del centro storico”.

Ricostruire. Partire di nuovo dalle crepe di un partito commissariato per ricucire, ricominciare, riavvolgere nuovi nastri da incidere con consapevolezza e distanza da vecchi schemi.

Fare. “Non mi piace controllare, io amo programmare”. Nel fare Maria Pia ci sta. Il suo percorso umano e anche politico ci raccontano proprio questo e, in fondo, bisogna anche somigliare a se stessi per far convergere idee ed esigenze da condividere.

L’agenda della prossima settimana già si sviluppa nei diversi incontri nei quartieri della città al seguito del candidato a sindaco Franz Caruso. Iniziativa da tenere nel famoso ‘save the date’ sono quella del 18, in cui si discuterà della riduzione della tampontax, tema caro all’universo femminile ma che ha incidenza significativa su ogni nucleo familiare, e quella della settimana successiva sull’idea solidale: “Nessuno si salva da solo”.

Domenico Ritorto

Ha lavorato presso Calabria Ora fino al 2012, successivamente presso le Cronache del Garantista nell'anno 2014

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