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Vaccino covid, Italia oggi oltre 80 mln dosi: ‘rebus’ over 50

Italia oltre 80 milioni di dosi di vaccino covid somministrate, ancora oggi riflettori sempre puntati sugli over 50: mentre si discute di obbligo vaccinale e di green pass esteso – oltre i ‘confini’ della scuola – è quella la fascia più critica per quanto riguarda le vaccinazioni. “C’è una grande adesione in tempi molto ristretti”

Vaccino covid, Italia oggi oltre 80 mln dosi: ‘rebus’ over 50

Italia oltre 80 milioni di dosi di vaccino covid somministrate, ancora oggi riflettori sempre puntati sugli over 50: mentre si discute di obbligo vaccinale e di green pass esteso – oltre i ‘confini’ della scuola – è quella la fascia più critica per quanto riguarda le vaccinazioni.

“C’è una grande adesione in tempi molto ristretti” alla campagna vaccinale “della fascia 20-29 anni che è quasi al 79% con la prima dose e al 65% per la doppia dose. Anche i ragazzi tra i 12-19 anni sono già al 62-63% con la prima dose. Rimangono alcune fasce di età sopra i 50 anni che crescono più lentamente, sono fasce d’età dove l’eventualità di avere complicanze se si contrae un’infezione è più elevata”, dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Iss.

Sono 80.293.447 le somministrazioni effettuate dall’inizio della campagna vaccinale, secondo il report settimanale della struttura del commissario straordinario all’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, aggiornato alle ore 8 del 10 settembre. L’incremento rispetto alla settimana precedente è di 1.796.423. Il totale dei vaccini distribuiti è pari a 91.848.799, con un aumento rispetto alla settimana precedente di 3.706.808. Sono 39.491.954 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

“L’età media dei casi scende tra i giovani, 37 anni”, osserva Brusaferro, evidenziando che il virus “colpisce un po’ tutte le età. E’ intorno a 60 anni (59 anni) l’età al ricovero, intorno a 63 anni quella del ricovero in terapia intensiva e piuttosto elevata quella del decesso”, prosegue Brusaferro.

“In questo momento vediamo meno dosi giornaliere somministrate e questo è un po’ fisiologico”, perché “tutti quelli che volevano vaccinarsi sono corsi a farlo. Ora bisogna andare a pescare soprattutto nelle fasce dell’esitazione vaccinale. Sembra esserci invece una buona adesione tra i giovani”, sottolinea Gianni Rezza, direttore generale Prevenzione del ministero della Salute.

Fonte: AdnKronos

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