lunedì,Giugno 27 2022

Estorsione e stalking nel Savuto, assolto ambulante marocchino

L’imputato era accusato di estorsione ai danni di un uomo di Rogliano. Ma la verità era un’altra. Ieri la sentenza di assoluzione

Estorsione e stalking nel Savuto, assolto ambulante marocchino

E’ terminata l’odissea giudiziaria di un ambulante di origine marocchina, H. M., assolto ieri dal tribunale di Cosenza, in composizione monocratica. L’imputato, difeso dagli avvocati Angelo Pugliese e Raffaele Rigoli, era accusato di estorsione e stalking.

Estorsione e stalking: le accuse

Secondo quanto ricostruito dalla procura di Cosenza, la vittima avrebbe subito minacce al fine di restituire circa 10mila euro, con pagamenti tra i 300 e 500 euro mensili, all’uomo finito sotto processo. Episodi che sarebbero avvenuti il 9 febbraio del 2017 a Parenti, quando i carabinieri segnarono due banconote da 50 euro ciascuna, ritenute prova della consumata estorsione. L’imputato andò in carcere, ma poco dopo fu mandato ai domiciliari.

Nel corso dell’istruttoria dibattimentale, tuttavia, il collegio difensivo ha ribaltato il teorema accusatorio, facendo emergere la verità giudiziaria che il giudice Urania Granata ha cristallizzato nella sentenza di primo grado. Che la vicenda fosse andata in un’altra maniera se n’è accorta anche la pubblica accusa che durante la requisitoria ha avanzato richiesta di assoluzione. Giudizio puntualmente emesso al termine della camera di consiglio.

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