domenica,Gennaio 23 2022

Ugo Vetere ai cosentini: «Ho voglia di portare un cambiamento»

«È stata una cavalcata emozionante. Ho potuto vedere con i miei occhi quanti siano realmente i problemi degli abitanti della provincia di Cosenza. Conoscevo le criticità del mio territorio ma toccare con mano quanto la classe politica dirigente ha fallito è stato qualcosa che mi ha trafitto il cuore e martoriato lo stomaco». A dirlo

Ugo Vetere ai cosentini: «Ho voglia di portare un cambiamento»

«È stata una cavalcata emozionante. Ho potuto vedere con i miei occhi quanti siano realmente i problemi degli abitanti della provincia di Cosenza. Conoscevo le criticità del mio territorio ma toccare con mano quanto la classe politica dirigente ha fallito è stato qualcosa che mi ha trafitto il cuore e martoriato lo stomaco». A dirlo è Ugo Vetere candidato al consiglio regionale nella lista Dema a sostegno di Luigi de Magistris governatore.

«All’inizio di questa avventura – continua – ero convinto di portare la mia esperienza di sindaco in consiglio regionale perché solo un amministratore locale può sapere come funzionino i territori, alla fine di questo tour ne sono ancora più convinto. Ringrazio il candidato a governatore Luigi de Magistris per averci messo il cuore insieme a me in tutti luoghi che abbiamo visitato, in ogni parola che abbiamo scambiato con i calabresi che sono stanchi e hanno voglia, anzi, l’esigenza del cambiamento».

«Io voglio portare questo cambiamento fra le fila del consiglio regionale ma per fare questo mi occorre la fiducia di tutte quelle cosentine e di tutti quei cosentini che vogliono unirsi a noi in quella che è una battaglia di civiltà – conclude Ugo Vetere – Una battaglia che ci impone da che parte stare: se andare con chi ha contribuito allo sfascio di questa regione o se stare dalla parte di chi vuole provare a ricostruirla. Io sono in quest’ultima parte e voglio avere al fianco tanti cittadini perbene che hanno l’esigenza di cambiare perché questa è una battaglia importantissima, è davvero l’ultimo treno che possiamo prendere tutti insieme per non restare ancora più indietro».

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