martedì,Agosto 9 2022

Corigliano Rossano: trasferimento Conad, si tratta per il mantenimento di una sede distaccata

Poco può fare la pubblica amministrazione, ma non tutto è perduto. Si tratta per il mantenimento di una sede distaccata nella zona industriale dell’area urbana di Corigliano. La vicenda è quella dei lavoratori Pac 2000 del Conad la cui sede operativa di distribuzione sarà presto trasferita a Montalto dove sono già partiti i lavori di

Corigliano Rossano: trasferimento Conad, si tratta per il mantenimento di una sede distaccata

Poco può fare la pubblica amministrazione, ma non tutto è perduto. Si tratta per il mantenimento di una sede distaccata nella zona industriale dell’area urbana di Corigliano. La vicenda è quella dei lavoratori Pac 2000 del Conad la cui sede operativa di distribuzione sarà presto trasferita a Montalto dove sono già partiti i lavori di realizzazione della nuova struttura in prossimità dell’autostrada Salerno-Reggio Calabria. Ed è proprio questa una delle motivazioni che ha spinto la società cooperativa, una delle più grandi nel settore della distribuzione, a lasciare la riviera jonica a beneficio di una delle zone vallive del cosentino. Sono gli effetti della decisione che ha scatenato una serie di reazioni, anche politiche, che inducono a gravi riflessioni: la perdita nella Sibaritide di almeno 200 posti di lavoro, l’indotto che verrà meno (il personale si reca quotidianamente in aree di ristorazione della zona-  Tir che giungono da tutte le parti d’Italia), e i disagi per i lavoratori interessati al trasferimento (quasi tutti di Corigliano Rossano) i quali dovranno farsi carico di almeno 100 chilometri al giorno per raggiungere la nuova sede di Montalto e non è dato sapere se rimborsati.  

Il sindaco di Corigliano Rossano Flavio Stasi sottolinea che questa è una decisione già presa tempo addietro, che si sta materializzando adesso. «Ebbi modo si apprendere questa notizia al momento del mio insediamento, precisa l’amministratore. Le ragioni sono riconducibili alla problematica delle infrastrutture che riguardano sia la tratta su gomma sia ferrata. Tutto questo, come si può immaginare, per un’azienda significa economia». Il primo cittadino coglie l’occasione per ribadire che è in atto la costruzione di un nuovo tracciato della 106 (Roseto-Sibari) e che si sta lavorando per la progettazione della Sibari-Corigliano-Rossano. «Laddove nelle imprese non è necessario il processo di digitalizzazione è indubbio che servono le infrastrutture», rincara Stasi, il quale risponde a chi pensa che vi siano delle corresponsabilità in capo all’amministrazione comunale: «È un tema «ereditato, la questione non richiede interventi di carattere amministrativo, ma di tipo infrastrutturale». Alla domanda se vi sia una marginale possibilità di ottenere almeno una sede distaccata in riva allo Jonio, il sindaco risponde: «Sono interlocuzioni che abbiamo in atto. Verificheremo se ci saranno le condizioni. Certo l’amministrazione non può colmare gap infrastrutturali che purtroppo sono atavici. È chiaro che noi vogliamo maggiori insediamenti produttivi, anche se devo dire che da qualche anno si sono aperte nuove realtà imprenditoriali nel nostro territorio».

Secondo alcune indiscrezioni, Conad valuta le condizioni di una sede distaccata a Corigliano a condizione che possa godere di benefici fiscali dal Comune di Corigliano Rossano.  Stasi, tuttavia,  torna sulle problematiche delle infrastrutture mettendo in evidenza come siano costanti le relazioni con Anas per la 106 e con RFI (Rete Ferrovia Italia) per la tratta ferrata. Su quest’ultimo punto denuncia i gravi ritardi nei lavori di elettrificazione e di raddoppio della tratta: «Due interventi che sono stati messi insieme da questa nuova proposta di tracciato, ma ci aspettiamo che RFI ci dica che il raddoppio non sia ostativo al processo di potenziamento della linea». 

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