mercoledì,Agosto 10 2022

Cosenza, Canotto nella lista di Berardi e dei rimpianti del vivaio rossoblù

Berardi, Canotto, Fornito: eccolo il trittico dei rimpianti rossoblù. Il primo è il rimpianto più grande, soprattutto dopo l’entusiasmante stagione appena trascorsa con un Europeo vinto da protagonista. L’ultimo, che ha smaltito un problema muscolare e sabato giocherà al Marulla, è quello che i Lupi hanno incrociato più spesso nel corso degli ultimi anni. E,

Cosenza, Canotto nella lista di Berardi e dei rimpianti del vivaio rossoblù

Berardi, Canotto, Fornito: eccolo il trittico dei rimpianti rossoblù. Il primo è il rimpianto più grande, soprattutto dopo l’entusiasmante stagione appena trascorsa con un Europeo vinto da protagonista. L’ultimo, che ha smaltito un problema muscolare e sabato giocherà al Marulla, è quello che i Lupi hanno incrociato più spesso nel corso degli ultimi anni. E, come gli altri due, faceva parte di quella scuola calcio di Mirtocrosia legata a doppio filo col 1914. Dalla quale, però, non arrivò nessuno.

Canotto, Berardi e Fornito, galeotta fu la foresteria

Peppino Mazzulla, oggi dirigente del San Fili calcio, lo ha raccontato a Cosenzachannel proprio lo scorso giugno, dopo la superba prova di Berardi all’esordio europeo contro la Turchia: «Del gruppo dei ’94 i tre più importanti erano Mimmo, Canotto e Fornito. Provai a prenderli tutti e tre – spiegò riferendosi al 2010 – ma i nuovi dirigenti avevano deciso che non avremmo potuto avere una foresteria». Nei giorni precedenti, infatti, c’era stato un cambio della guardia al vertice del club. «Io provai a spiegargli che sarebbe stato impossibile chiedere a ragazzi così distanti di viaggiare tutti i giorni, di prendere almeno degli appartamenti, ma loro furono inflessibili: in quel momento decisi di andarmene».

La squadra più affrontata? I Lupi

Canotto sarebbe andato poi a Siena, da dove avrebbe iniziato a girovagare. Il primo scontro col Cosenza avvenne nell’anno del Centenario, quando il rossanese militava a Sorrento: un pareggio alla terza giornata, una vittoria alla ventesima. Il campionato seguente andò al Südtirol, poi tornò al sud, fra Melfi e Juve Stabia: tre sconfitte e un solo pareggio, ottenuto coi Lucani in terra amica. E Canotto era in campo al “Marulla” anche il 31 luglio 2020, quando il suo compagno di squadra Garritano regalò al Cosenza la permanenza in Serie B: uscì al 79′ di Cosenza-Juve Stabia. L’anno scorso, una vittoria a Verona e una sconfitta in casa. Bilancio: 5 vittorie Cosenza, 2 pari e 3 vittorie per Canotto. Che sabato scriverà l’undicesimo capitolo di questa storia infinita. Una storia che l’avrebbe potuto vedere protagonista fra i Lupi, ma che l’ha visto avversario.