Cosenza Calciocscalcio1

Martino: «Bene Zaffaroni, lo seguo dalla C2. Guarascio? Ha fatto tutto in silenzio»

L'ex ds della Lazio e della Reggina, Gabriele Martino, spiega: «Bravo Goretti a Cosenza nel cercare di tenere alta l'attenzione».

Gabriele Martino ha da poco concluso la sua avventura da direttore generale del Lamezia Terme, neonata e facoltosa società nata dall’unione di tre sodalizi lametini. L’ex ds della prima Lazio di Claudio Lotito e della Reggina in quattro differenti avventure, ha rilasciato una lunga e interessante intervista al portale di LaC News, affrontando di petto l’argomento Calabria. Ha fatto le pulci alle singole compagini, dando il suo punto di vista anche sul Cosenza.

Martino e il giudizio su Guarascio

Si parte dal trambusto estivo e dalla contestazione rivolta a Guarascio in estate dopo la retrocessione. «Io dico che i tifosi è giusto che vivano di risultati della domenica – dice Martino -. Non c’è dubbio che la caduta in C, dopo la sofferta precedente stagione, abbia fatto cadere i supporter cosentini in uno scoramento in cui era comprensibile la contestazione verso la proprietà. Va detto, però, come quella stessa proprietà sia stata in grado di lavorare in silenzio, cogliendo l’opportunità di ripescaggio alla mancata iscrizione del Chievo. Questo, credo, vada riconosciuto a Guarascio: l’aver ricostruito in silenzio, ottenendo un risultato importante anche fuori dal campo.

Il lavoro di Zaffaroni e i meriti di Goretti

Il Cosenza è molto in alto in classifica, posizione che nessuno aveva pronosticato. Neppure Gabriele Martino. «Vero, nessuno se lo aspettava. I Lupi hanno avuto tanti risultati positivi nonostante i tempi con cui è stata costruita la squadra. Zaffaroni è un allenatore molto capace, che personalmente conosco dai tempi in cui militava in C2. Ho anche apprezzato molto l’intervento del direttore sportivo Goretti, in cui ha spiegato come non ci si dovesse cullare sulle vittorie raggiunte. Dopo questa partenza sprint, facendo i dovuti scongiuri, non vorrei che possa arrivare una serie di risultati negativi che possano far tornare malumori nella tifoseria».

I vivai e i giovani calabresi

Nell’intervista con Martino c’è spazio anche per parlare di talenti in erba. «Innanzitutto torno a sottolineare quanto mi farebbe piacere se le società calabresi iniziassero a fabbricare in casa i propri calciatori. Parecchi – chiude il direttore – sono i giovani del Cosenza su cui poter puntare. Anche se credo sia troppo presto indicare adesso chi si possa affermare in futuro nel campionato di Serie A».

Articoli correlati

Back to top button

Adblock Rilevato

Supporta Cosenzachannel.it, disabilita il tuo Adblock per la nostra pagina