mercoledì,Dicembre 8 2021

Franz Caruso sindaco di Cosenza, D’Ambra: “Ora ripartiamo dalle periferie”

Franz Caruso, nuovo sindaco di Cosenza, è il terzo esponente socialista a rivestire questa carica in provincia di Cosenza, dopo Roberto Perrotta a Paola e Gianni Papasso. Cassano Ionio. Ed è anche il terzo sindaco socialista di Palazzo dei Bruzi, dopo Battista Iacino e Giacomo Mancini. Il Garofano rosso quindi torna con prepotenza sulla scena

Franz Caruso sindaco di Cosenza, D’Ambra: “Ora ripartiamo dalle periferie”

Franz Caruso, nuovo sindaco di Cosenza, è il terzo esponente socialista a rivestire questa carica in provincia di Cosenza, dopo Roberto Perrotta a Paola e Gianni Papasso. Cassano Ionio. Ed è anche il terzo sindaco socialista di Palazzo dei Bruzi, dopo Battista Iacino e Giacomo Mancini. Il Garofano rosso quindi torna con prepotenza sulla scena politica calabrese grazie a un’impresa straordinaria, realizzata contro un centrodestra che per dieci anni aveva governato la città di Bernardino Telesio.

Una soddisfazione grande, quella del Psi, che Francesca Rosa D’Ambra, vicesegretario nazionale del Partito socialista, commenta così: “Franz ha meritato la vittoria e sono certa che sarà un Sindaco eccellente. Sono felicissima, era una battaglia difficilissima ma ce l’abbiamo fatta. Abbiamo dimostrato che il Centrosinistra unito vince, qui come nel resto d’Italia. Cosenza ha dimostrato una sua autonomia mostrando quella voglia di cambiamento che poi alla fine ha prodotto il risultato di Franz”.

“Il progetto del neosindaco ha convinto i cittadini, a cominciare da quelli delle periferie da cui, a mio avviso è partita la spinta necessaria per farci vincere la competizione elettorale dove partivamo con uno svantaggio di circa 4800 voti. E ora avanti così, con lo slogan “coerenza e lealtà” torna un sindaco socialista a Cosenza per rinverdire i fasti del nostro glorioso partito. Considero la vittoria di Franz a Cosenza un punto di partenza e non uno di arrivo. Questa città ha gli strumenti giusti per poter diventare il laboratorio politico di tutta la Regione e perché no, dell’Italia intera” conclude D’Ambra.