mercoledì,Dicembre 8 2021

Federazione Riformista Rende: “I fondi europei per il Parco Robinson sono impiegati male”

di Federazione Riformista Rende – Finalmente si riparla del Parco Robinson. Ve lo ricordate? C’era una volta un parco urbano curatissimo, con due laghi sempre puliti, popolati da pesci rossi, trote, anatre e oche. Arricchito da moderni ed efficienti giochi per bambini e che, al suo interno, ospitava tante specie di animali: cavalli, pony, caprette,

Federazione Riformista Rende: “I fondi europei per il Parco Robinson sono impiegati male”

di Federazione Riformista Rende – Finalmente si riparla del Parco Robinson. Ve lo ricordate? C’era una volta un parco urbano curatissimo, con due laghi sempre puliti, popolati da pesci rossi, trote, anatre e oche. Arricchito da moderni ed efficienti giochi per bambini e che, al suo interno, ospitava tante specie di animali: cavalli, pony, caprette, pavoni, fagiani, piccoli pappagalli, daini e struzzi. Grazie alla pessima amministrazione degli ultimi otto anni del bellissimo Parco Robinson, sopra descritto, rimane ben poco. Oggi, grazie ai fondi dell’Agenda Urbana, di cui Rende gode in ragione delle battaglie condotte in regione dai sindaci socialisti dei primi anni del millennio, l’amministrazione comunale ha comunicato di voler intervenire sul Parco Robinson con una incisiva manutenzione straordinaria. Certamente, dopo tanti anni di abbandono, si rende necessario intervenire sulla cura del manto erboso e del patrimonio arboreo, sulla pubblica illuminazione, sul sistema di video sorveglianza, sul ripristino dei due laghi, sulla dotazione di attrezzature per i giochi dei bambini e sui servizi igienici.

E, però, ci preme dichiarare con grande fermezza che noi avremmo riportato nel Parco Robinson gli animali così cari ai bambini, realizzando con gli ingenti fondi disponibili un magnifico zoo. E perché no una simpatica girella che ruota e, con rotazione perfetta, si ferma allo stesso posto. Non possiamo tacere, però, sulle modalità di impiego dei fondi europei, che sono stati concepiti per risolvere problematiche strutturali e non certo per essere utilizzati per manutenzioni, seppur straordinarie. Per “carità di Patria” e per la storia, che noi al contrario di altri rispettiamo, ci cuciamo la bocca e stiamo zitti su alcuni aspetti poco chiari che destano non poca preoccupazione. Non possiamo, però, non stigmatizzare alcune non documentate esternazioni del sindaco, che ha definito il collegamento pedonale tra il Parco Robinson ed il Parco “Green” di Cosenza (il collegamento stradale, già esiste, grazie al ponte realizzato dai riformisti di Rende) una operazione che darebbe luogo al “parco urbano più grande d’Europa”. Evidentemente, Manna e i suoi consulenti ignorano che in Europa esistono parchi di migliaia di ettari, tra i quali spicca in Italia il Parco Regionale dell’Appia antica. Ma volendoci fermare a parchi estesi per centinaia di ettari in Italia, ci vengono in mente il Parco della Reggia di Caserta, il Parco reale di Monza, Villa Adriana e Villa Ada.

Concludendo, troviamo difficoltà a frenare il nostro orgoglio di riformisti per aver costruito negli anni un parco esteso intorno a 15 ettari nell’area dove sono allocati il Robinson, i campi sportivi del Marchesino ed il Parco Acquatico.

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