mercoledì,Dicembre 8 2021

Ulivo day: in Calabria turismo esperienziale e valorizzazione del territorio

Visite en plein air tra gli ulivi nel pieno del loro splendore, per approfondire la conoscenza diretta dei produttori del Movimento Turismo dell’Olio in Calabria, delle cultivar che compongono il bouquet varietale regionale.  E’ la proposta per i turisti dell’olio che Mto Calabria, presieduto da Antonino Anastasi, offre nel week end di fine mese (30 e 31

Ulivo day: in Calabria turismo esperienziale e valorizzazione del territorio

Visite en plein air tra gli ulivi nel pieno del loro splendore, per approfondire la conoscenza diretta dei produttori del Movimento Turismo dell’Olio in Calabria, delle cultivar che compongono il bouquet varietale regionale. 

E’ la proposta per i turisti dell’olio che Mto Calabria, presieduto da Antonino Anastasi, offre nel week end di fine mese (30 e 31 ottobre) coinvolgendo le aziende aderenti alla rete regionale. Due giorni dedicati alla scoperta degli affascinanti paesaggi di quel grande mosaico naturalistico ed agricolo che dallo Stretto fino al Pollino registra piante millenarie che custodiscono la storia olivicola della Calabria. 

«Siamo nel periodo più bello per vivere gli uliveti – ha aggiunto il presidente Antonino Anastasi – con la fioritura che rende meravigliose le piante che custodiamo tutto l’anno e che ora sono pronte a regalarci i frutti migliori». Il pubblico, gli appassionati, le famiglie e gli oleo turisti avranno modo di visitare le aziende del Movimento Turismo dell’Olio, scoprire da vicino l’antico fascino dell’arte frantoiana, passeggiare tra gli uliveti e le principali cultivar della Calabria proprio nel periodo in cui inizia la raccolta. 

Limbadi il Frantoio Mafrica proporrà passeggiate, pic nic e merenda tra gli ulivi secolari di Ottobratica con prove dimostrative in campo con l’attrezzatura di raccolta. Degustazione di olio e visita al frantoio e la presentazione dell’attività didattica per le scolaresche. Tra le cultivar dell’azienda il Ciciarello presidio Slow Food e il Tombarello, una varietà tipica della zona recuperata. Inglobato nel centro di Lamezia Terme si trova l’azienda Poderi d’Ippolitoaderente alla Dop Lamezia dell’olio. Qui la Carolea, presidio Slow Food, è la cultivar principale che sarà possibile ammirare da vicino con la passeggiata tra gli ulivi da vivere anche in bici per sposare lo spirito di sostenibilità dell’iniziativa. A chi arriverà su due ruote l’azienda offrirà un omaggio per premiare la scelta green dei suoi visitatori. Installazioni di artisti locali tra i filari di ulivo arricchiranno il panorama rurale nel quale trascorrere la giornata con visita al frantoio aziendale, degustazioni di olio su prenotazione, e nel quale assistere alle operazioni di raccolto e frangitura delle olive. Accoglienza degli appassionati nel borgo rurale per una passeggiata tra i filari di Carolea, cultivar di olio Lamezia Dop, nell’agriturismo Costantino Maida di Catanzaro. Qui ci sarà la possibilità di visitare l’antico frantoio a macine di famiglia e le innovative macchine di trasformazione, degustare l’olio verdone appena franto, imparando ad apprezzare l’amaro ed il piccante. Inoltre laboratorio di produzione delle tradizionali olive schiacciate e esperienza per bambini dai 4 anni con visita della fattoria. A Monte Rosso Calabro presso l’azienda Mediterranea Foods si potrà passeggiare tra gli ulivi con vista sul lago Angitola, far visita ai ruderi del vecchio frantoio e degustare gli oli della produzione aziendale. Il 30 ottobre, inoltre, all’interno del frantoio  un convegno approfondirà la conoscenza dell’olio biodinamico del quale è unica produttrice in Calabria, con buffet a base di prodotti aziendali. Nei due giorni dell’Ulivo Day invece in azienda accoglienza degli ospiti su prenotazione per partecipare alla raccolta attiva delle olive e percorso di visita all’azienda con assaggio dell’olio appena franto. 

«Con questo evento affermiamo la volontà di voler costruire attorno all’ulivo e le cultivar regionali un grande movimento di turismo sostenibile ed esperienziale che in altre regioni sta regalando stagioni di rilancio di un’economia responsabile e basso impatto ambientale. Accrescere poi la conoscenza delle specie autoctone, mostrare i processi di lavorazione dell’olio, incontrare i consumatori finali e valorizzare il territorio sono le specifiche volontà che come movimento abbiamo scelto di perseguire fin dal nostro debutto. La nostra olivicoltura vive una stagione di rilancio legata anche all’immenso patrimonio di alberi secolari che sono la testimonianza profonda del legame che i contadini hanno avuto con questa pianta che rappresenta l’emblema della storia produttiva attorno all’ulivo. Una tradizione che abbiamo ereditato e che con modernità, nel rispetto del valore antico dell’arte frantoiana, vogliamo rilanciare per essere competitivi sui mercati nazionali ed internazionali, con un prodotto di alta qualità, biologico e naturale».

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