sabato,Luglio 2 2022

Florenzi, la partita (quasi) perfetta. Come cresce il baby del Cosenza

Chissà cosa avrà pensato, Aldo Florenzi, quando prima della partita, leggendo la formazione, avrà sentito pronunciare il suo nome nella distinta dei titolari da Zaffaroni. Quando avrà sentito «in mezzo Carraro, Palmiero e Florenzi». C’è tempo per scoprirlo. Intanto, però, Cosenza e il Cosenza si godono un gioiello di calciatore. La partita (quasi) perfetta Innanzitutto,

Florenzi, la partita (quasi) perfetta. Come cresce il baby del Cosenza

Chissà cosa avrà pensato, Aldo Florenzi, quando prima della partita, leggendo la formazione, avrà sentito pronunciare il suo nome nella distinta dei titolari da Zaffaroni. Quando avrà sentito «in mezzo Carraro, Palmiero e Florenzi». C’è tempo per scoprirlo. Intanto, però, Cosenza e il Cosenza si godono un gioiello di calciatore.

La partita (quasi) perfetta

Innanzitutto, si è trattato dell’effettivo debutto da titolare non per mancanza di alternative ma per scelta tecnica. Mancava Boultam, certo, ma Gerbo e Vallocchia c’erano. Eppure, Zaffaroni ha preferito loro un 2002 che ha dimostrato già ad Ascoli di non farsi tremare le gambe. E che, già al 3′, era in area a cercare di raccogliere un cross di Bittante che poi sarebbe diventato l’autogol dell’1-0.

Florenzi, quasi gol

La partita di Florenzi è stata oggettivamente fatta di tanta sostanza e, d’altra parte, con due come Palmiero e Carraro non sarebbe potuto essere altrimenti. Non sono però mancati gli spunti tecnici, come il tiro sugli sviluppi di un corner che è andato a un palo dal fargli segnare il primo gol fra i professionisti. Ma ci sarà tempo.

Un’azione bellissima e la standing ovation

Nella ripresa è stato proprio lui a innescare Palmiero con un bel tocco d’esterno di prima intenzione, smarcandolo e dando al napoletano la possibilità di mandare in porta Caso, il quale poi si sarebbe fatto fermare dal portiere avversario. E al momento del cambio, giù una marea di applausi. Ora bisogna farlo crescere, senza fretta e senza troppe pressioni. Ché, forse, il Cosenza ha trovato un nuovo Stefano Morrone.