mercoledì,Dicembre 8 2021

Cosenza, quando la parata è di… Rigore

Rigori al “Marulla”? Fareste meglio a dire di no. Negli ultimi due anni, in riva al Crati c’è un’abbondante tradizione di pararigori nella quale Vigorito ieri si è inserito di prepotenza respingendo entrambi i tentativi di Donnarumma dal dischetto, sia quello non convalidato che quello con cui si è chiusa la partita. Falcone ha chiuso

Cosenza, quando la parata è di… Rigore

Rigori al “Marulla”? Fareste meglio a dire di no. Negli ultimi due anni, in riva al Crati c’è un’abbondante tradizione di pararigori nella quale Vigorito ieri si è inserito di prepotenza respingendo entrambi i tentativi di Donnarumma dal dischetto, sia quello non convalidato che quello con cui si è chiusa la partita.

Falcone ha chiuso in attivo

Per quanto riguarda i penalty respinti fra le mura amiche, a dare una decisa spinta a questa curiosa statistica ha pensato ovviamente Wladimiro Falcone, attualmente secondo di Audero alla Sampdoria. Sono stati tre i tiri dagli undici metri che il fu numero 30 dei Lupi ha rispedito al mittente contro le due volte in cui si è chinato a raccogliere il pallone in fondo al sacco. Giacomelli, Machin, Coda. Tutte vittime illustri che non sono riuscite a reggere il confronto con l’ex pipelet, il quale ha ceduto il passo soltanto a Menez e Olivieri.

Vigorito prosegue in parità

Da quest’anno fra i pali c’è Mauro Vigorito, che in carriera non tiene la media impressionante del suo predecessore sui rigori. Con ieri, infatti, sono 6 su 36 parati, vale a dire uno ogni 6. Falcone al contrario fissa la propria quasi al 50%, 10 su 23. Ma sarà l’aria di Cosenza, evidentemente, o il lavoro svolto col preparatore dei portieri Antonio Fischetti, perché anche il portiere di Nuoro ha saputo continuare sulla scia di chi ha difeso i la porta silana prima di lui. Il conto totale è impressionante: sette rigori tirati contro i rossoblù al “Marulla”, quattro parati. La media? Il 57% circa.