lunedì,Agosto 8 2022

Pietrapaola, morì folgorato dai cavi di alta tensione: assolti i responsabili delle ditte

Ribaltata in Corte d’Appello la sentenza di condanna ai titolari delle ditte che effettuarono i lavori all’interno del cimitero di Pietrapaola in cui perse la vita nel giugno del 2010 un giovane folgorato dai cavi di alta tensione della cabina elettrica. Finiscono sotto processo con l’accusa di omicidio colposo i titolari delle due ditte verso

Pietrapaola, morì folgorato dai cavi di alta tensione: assolti i responsabili delle ditte

Ribaltata in Corte d’Appello la sentenza di condanna ai titolari delle ditte che effettuarono i lavori all’interno del cimitero di Pietrapaola in cui perse la vita nel giugno del 2010 un giovane folgorato dai cavi di alta tensione della cabina elettrica. Finiscono sotto processo con l’accusa di omicidio colposo i titolari delle due ditte verso i quali i giudici di primo grado avevano emesso una condanna a due anni di reclusione, oltre al risarcimento del danno in favore delle costituite parti civili. In secondo grado il giudizio è stato riformato assolvendo gli imputati perché il fatto non sussiste. Avverso la sentenza di appello è stato proposto ricorso in Cassazione. La Corte ha dunque accolto le tesi della difesa sostenuta dagli avvocati Giuseppe Zumpano, Araldo Parrotta, Vincenzo Paolo Sisto, Gianluigi Zicarelli, nonché dei responsabili civili Avv. Luigi De Gaetano per il Comune di Pietrapaola e Avv. Annamaria Romeo per la Groupama Assicurazioni.

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