mercoledì,Giugno 29 2022

Sanità, la Lega chiede massimo sostegno per il presidente Occhiuto

Il commissario regionale della Lega, Giacomo Francesco Saccomanno, chiede che tutti i partiti sostengano Occhiuto sul fronte della sanità calabrese.

Sanità, la Lega chiede massimo sostegno per il presidente Occhiuto

“Le vicende sulla sanità che hanno interessato nelle ultime settimane la Calabria comprovano, ulteriormente, lo stato di malessere che esiste e che, negli anni, è sempre maggiormente peggiorato. Un sistema, quello del commissariamento, che non ha prodotto i frutti sperati e che, anzi, ha aumentato deficit e disservizi, distruggendo quello di buono che esisteva nella regione. Incapacità, incompetenza, presunzione, arroganza, mancanza di strumenti, sono gli elementi cardine che hanno certificato il disastro della gestione degli ultimi 10 anni e che devono portare a delle profonde riflessioni”. Lo scrive in una nota il commissario regionale della Lega in Calabria, Giacomo Francesco Saccomanno.

Sanità calabrese devastata

“Non si può continuare a morire per carenza di ambulanze, di medici, di organizzazione, di scelte errate e senza alcun senso. Una grave colpa dei vertici, per la quale la Lega ha chiesto e continuerà a chiedere una indagine oggettiva per accertare le vere negligenze e mancanze per tanti funerei eventi, da addebitare non al medico che ha subito il “fatto”, ma ad un sistema distrutto per il quale le responsabilità sono a monte e presso chi ha assunto decisioni veramente scellerate ed imbarazzanti. Dopo oltre dieci anni di devastante azione negativa e di distruzione della sanità calabrese è indispensabile che si volti pagina e che questa venga riconsegnata a coloro che hanno subito danni rilevantissimi. Tutti i partiti, quindi, devono sostenere l’azione di Roberto Occhiuto, spingendo presso gli uffici romani affinché la sanità ritoni ai calabresi e possa essere gestita da chi ha tanto sofferto” afferma Saccomanno.

Il crollo del sistema sanitario

“Non esiste nessun alibi: il deficit è aumentato enormemente – e di questo deve rispondere il governo e chi ha deciso i commissariamenti -, il sistema sanitario è crollato, il piano di rientro è una chimera, i bilanci non riescono ad essere nemmeno ipotizzati. Una Waterloo a 360 gradi che non merita alcun ripensamento! Immediatamente la sanità deve essere restituita alla Calabria ed al suo presidente, con tutto il necessario sostegno sia in termini umani che di risorse economiche. È finito il tempo in cui i trombati di turno venivano collocati nella nostra regione per consentire loro una sopravvivenza! Rivendichiamo tutti assieme, maggioranza ed opposizione, il ritorno della sanità in mano ai calabresi ed assieme costruiamo il nuovo percorso che potrà, finalmente, rilanciare questa regione difficile, ma piena di valide ed inaspettate risorse umane.

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