venerdì,Maggio 20 2022

Da mesi la città ha un solo medico di base part-time. La rabbia dei cittadini

L'unico medico di base è al lavoro solo per 9 ore alla settimane, il sindaco Mazza: «Molti dei nostri cittadini sono anziani, qualcuno deve intervenire»

Da mesi la città ha un solo medico di base part-time. La rabbia dei cittadini

La vicenda che si protrae ormai da mesi del medico di base provvisorio a Caloveto, attualmente in servizio per 9 ore settimanali (dopo un periodo di assenza per maternità ex lege) resta motivo di forte preoccupazione e di disagio per l’intera comunità, soprattutto per le categorie più deboli. È però una situazione grave che perdura da troppo tempo e che un piccolo comune dell’entroterra del basso ionio cosentino, con una popolazione prevalentemente anziana ultra-sessantacinquenne, si trova a dover affrontare in condizioni davvero drammatiche e precarie, insostenibili ed intollerabili.

Il sindaco scrive a Occhiuto e all’Asp

Il sindaco Umberto Mazza ha scritto oggi a Roberto Occhiuto che è anche commissario ad acta della Sanità calabrese, al direttore generale dell’Asp di Cosenza Vincenzo La Regina e al direttore del Distretto sanitario Jonio Sud Antonio Graziano, per sottolineare l’esasperazione ormai plateale dei concittadini.

Alla luce delle tensioni che si annunciano il sindaco ha anche al Prefetto di Cosenza e alla Procura della Repubblica. Alla situazione del medico di base si aggiunge quella della sospensione temporanea del servizio di guardia medica per i giorni 11, 12, 13, 15, 19, 21, 25 e 29 novembre 2021, comunicata sempre nella giornata di ieri via Pec all’Ente.

«Proteste legittime ma abbassare i toni»

Il sindaco ieri ha ricevuto in Comune una nutrita delegazione di cittadini, confermando loro la vicinanza e la solidarietà dell’amministrazione Comunale rispetto ad una vicenda che ha visto dal primo momento e che continuerà a vedere sindaco e assessori impegnati in prima fila.

Mazza coglie, infine, l’occasione per auspicare che anche su questa vicenda possa prevalere da parte di tutti il buon senso e l’abbassamento dei toni, senza cedere a strumentalizzazioni e ad tentativi di disinformazione che servono solo ad alimentare equivoci, allarmismo ed odio sociale. Tutte le legittime proteste – continua il sindaco – devono essere finalizzate ad ottenere questo risultato unitario e non possono ovviamente vedere l’amministrazione comunale controparte, perché non lo è per competenza e per un impegno noto e documentato sin dal giorno della messa in quiescenza del medico di base.

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