lunedì,Gennaio 30 2023

Guardie Mediche scoperte. Quattro sindaci scrivono al Commissario La Regina e al Prefetto di Cosenza

I primi cittadini di Acri, Luzzi, Montalto Uffugo e Santa Sofia d’Epiro lamentano la carenza di personale medico assegnato alle Postazioni di Continuità e gli inevitabili disagi ai danni dei cittadini

Guardie Mediche scoperte. Quattro sindaci scrivono al Commissario La Regina e al Prefetto di Cosenza

La carenza di personale sanitario e, in particolar modo, di medici nelle postazioni delle Guardie Mediche sta causando parecchi disagi in molti comuni dell’Arberia e della Valle del Crati, mettendo a rischio soprattutto i cittadini residenti in territori interni che, in caso di emergenza, si trovano distanti dalle postazioni di Continuità assistenziale o di Pronto soccorso. Nelle scorse ore i sindaci di Acri, Luzzi, Montalto Uffugo e Santa Sofia d’Epiro hanno scritto al Commissario ad acta per la sanità regionale calabrese e all’Azienda Sanitaria Provinciale per porre l’Attenzione sull’assenza dei Medici nelle postazioni di Guardia Medica, chiedendo un incontro per discutere della questione e per l’adozione dei necessari provvedimenti.

«Si verifica da diverso tempo la carenza di personale medico assegnato alle postazioni di Continuità Assistenziale del Distretto Valle Crati – scrivono i quattro sindaci –  con la conseguente sospensione improvvisa e a volte prolungata delle attività in dette postazioni».

«Tale sospensione – continua la missiva – sta pregiudicando irrimediabilmente la tutela della salute pubblica dei nostri cittadini e soprattutto di coloro che risiedono nelle aree più interne e quindi distanti da altre postazioni di Continuità Assistenziale o di Pronto Soccorso».

Pietro Caracciolo (Montalto), Pino Capalbo (Acri), Umberto Federico (Luzzi) e Daniele Sisca (Santa Sofia) continuano: «Numerosissime sono le segnalazioni che riceviamo quotidianamente in merito a vicende scaturenti dall’assenza di tale servizio e dalle quali derivano rischi concreti per la salute e, nei casi più gravi, per la vita dei nostri cittadini. È pertanto insostenibile una simile situazione che si protrae ormai da diverso tempo e che deve necessariamente ottenere l’attenzione delle autorità preposte».

I quattro sindaci concludono: «Per tali ragioni, chiediamo ai destinatari della presente missiva, ognuna per le proprie competenze, di adottare ogni utile provvedimento per la definitiva risoluzione della problematica. Al Commissario ad acta per la sanità calabrese On. Roberto Occhiuto e al Commissario Straordinario dell’ASP Cosenza Dott. Vincenzo La Regina si chiede un incontro urgente per discutere della questione. A sua Eccellenza il Prefetto di Cosenza, che legge per conoscenza, si chiede inoltre di valutare l’adozione di eventuali provvedimenti»