giovedì,Dicembre 2 2021

Allarme Oms: “L’Europa rischia oltre 2 milioni di morti per Covid entro marzo”

Circa 4.200 decessi al giorno nella scorsa settimana. Gli ospedali saranno sotto stress in 49 paesi. Oggi il Covid è la prima causa di morte nel vecchio continente

Allarme Oms: “L’Europa rischia oltre 2 milioni di morti per Covid entro marzo”

L’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), prevede che entro il marzo del 2022 ci saranno due milioni di morti in totale per il Coronavirus in Europa, se non si interverrà subito. E le previsioni non fanno ben sperare. “Possiamo aspettarci che gli ospedali saranno sotto stress per i ricoveri in 25 Paesi e per le terapie intensive in 49 dei 53 paesi” della regione europea “tra oggi e il 1 marzo 2022”. Non solo. “Si prevede che i decessi cumulativi segnalati raggiungeranno oltre 2,2 milioni entro la primavera del prossimo anno, sulla base delle tendenze attuali”.

“La scorsa settimana, i decessi segnalati a causa di Covid-19 – elenca l’Oms Europa – sono aumentati a quasi 4.200 al giorno, raddoppiando dai 2.100 decessi al giorno alla fine di settembre. Nel frattempo, i decessi segnalati cumulativi per il virus hanno superato la soglia di 1,5 milioni per i 53 paesi di questa regione. Oggi, il COVID-19 è la prima causa di morte in Europa e in Asia centrale, come riportato dall’Institute for Health Metrics and Evaluation”.

“Molti Stati membri stanno affrontando una nuova ondata” di Covid-19, ma “siamo in una situazione migliore” rispetto all’anno scorso “grazie alla vaccinazione. I dati mostrano che la possibilità di ammalarsi gravemente, di finire in ospedale o di morire è molto più bassa” se si è pienamente vaccinati, sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, intervenendo nella plenaria del Parlamento Europeo a Strasburgo. Von der Leyen cita “Spagna e Portogallo” come esempi, perché nella Penisola Iberica è vaccinato “tra l’80 e il 90% della popolazione adulta” e, quindi, “il rischio di morte è fino a 40 volte minore rispetto ai Paesi” membri che hanno i tassi di vaccinazione “più bassi”. Siamo di fronte, conclude, ad una “pandemia dei non vaccinati” e “la vaccinazione resta la priorità”.

fonte: Adnkronos