giovedì,Dicembre 2 2021

De Rango: «Rende Città dello Sport, ma mancano gli impianti pubblici e gratuiti»

Per il vice segretario di Innova Rende «il territorio comunale soffre di una strutturale mancanza di spazi di fruizione sportiva».

De Rango: «Rende Città dello Sport, ma mancano gli impianti pubblici e gratuiti»

Gianluca De Rango ha commentato l’investitura di Rende a città Europea dello sport per il 2023. «Va detto – si legge in una nota – che il territorio comunale soffre di una strutturale mancanza di spazi di fruizione sportiva. Mi spiego meglio: non esistono luoghi dove si possa svolgere attività sportiva all’aperto in maniera gratuita, sociale ed inclusiva. L’idea dei play ground americani o nordeuropei, non ha mai fatto capolino in chi amministra alle nostre latitudini».

Il vice segretario di Innova Rende spera «che ci siano luoghi, nel cuore della città, dove gruppi di bambini, ragazzi, giovani e meno giovani, possano decidere di giocare a basket, pallavolo tennis, e fare esercizi a corpo libero o con attrezzi. Non bastano le poche strutture, tutte concesse ai privati. La mia non è una polemica perché non sono contrario alla loro partecipazione alle strutture comunali, ma chi amministra avrà certamente fatto le valutazioni opportune per identificare la nostra Rende come “Città dello Sport”.

De Rango continua poi nella sua analisi. «Lo sport dovrebbe diventare parte integrante delle attività sociali della città. Servirebbe interfacciarsi non solo con l’università, ma anche e soprattutto con le scuole d’infanzia, primarie e secondarie. Questo se si vuole colmare il gap con realtà sicuramente più “evolute” della nostra. La cosa più importante, però, è dotare la Città di spazi gratuiti per la pratica sportiva e ludica».

«Mi auguro che questa investitura, peraltro in coabitazione con tante altre amministrazioni, dia alla giunta uno sprono importante in questo senso, così da favorire la socialità e l’interazione tra le diverse fasce della popolazione. Permettere di praticare sport anche a chi ha meno possibilità, può essere una grande opportunità per migliorare la qualità della vita nel nostro territorio ed è un peccato che tale sensibilità non sia presente nell’azione amministrativa della Giunta Manna. Città Europea dello sport – chiude De Rango – significa anche questo, equipararsi ad altre realtà che in questo sono state antesignane e che sono lontane dalle nostre calde latitudini»