mercoledì,Dicembre 8 2021

Cosenza, brilla la stella di chef Biafora. Michelin bacia il suo ristorante nel cuore della Sila

Esplode di gioia lo chef cosentino che ha guadagnato l'ambitissimo riconoscimento: «Grazie a mio nonno Antonio che ha creduto nell'impossibile»

Cosenza, brilla la stella di chef Biafora. Michelin bacia il suo ristorante nel cuore della Sila

Brilla una stella nuova sulla Sila, una stella di cui parla il mondo intero. È Antonio Biafora, chef del ristorante Hyle, ad agguantare l’ambitissimo riconoscimento Michelin. Festeggia tutta San Giovanni in Fiore la notizia che ieri è stata ufficializzata, grazie a chef Biafora la stella Michelin entra nel territorio Cosentino laddove, lo scorso anno, s’era fermata altrove in Calabria (Abbruzzino di Catanzaro, Dattilo di Strongoli, Pietramare Natural Food di Isola Capo Rizzuto, Gambero Rosso di Marina di Gioiosa Ionica e Qafiz di Santa Cristina d’Aspromonte: stelle che sono state riconfermate).

«Dopo un anno e mezzo di pandemia abbiamo scritto la prima pagina del nuovo progetto»

«Ora che tutto ha smesso di girare, posso finalmente prendermi un attimo per metabolizzare – scrive lo chef Biafora -. Abbiamo aperto Hyle a gennaio 2020, e dopo un anno e mezzo ed una pandemia di mezzo, abbiamo già scritto la prima pagina del nostro progetto. Anche se oggi sono salito io sul quel palco, questa stella è frutto di un lavoro e di un sacrificio collettivo di cui sono solo  portavoce». «Un grazie a mio nonno Antonio, che cinquant’anni fa ha creduto nell’impossibile, e alla mia famiglia che tutti i giorni non molla di un centimetro, anche se le condizioni ci sarebbero tutte. Un grazie a Francesco Cardace, Stefano Genovese che sono le colonne del progetto, insieme a Raffaele Condino Gianmarco Pellegrino e “Prancesco “ che spesso ci hanno creduto  anche più di me.
Un grazie anche a tutti coloro che tutti i giorni ci supportano e lavorano con noi in struttura, dal bistrot, alla spa, alla reception, etc…

«Grazie a mio fratello adottivo Luca Abruzzino»

Grazie a tutti i produttori che ogni giorno gioiscono con noi per ogni singolo risultato qualitativo raggiunto, e ai nostri ospiti che ci danno la forza di continuare a parlare del nostro territorio.
Un grazie agli amici che ci sono anche dopo anni che non li vedi perché sei sempre più distratto dal tuo progetto, ma soprattutto agli amici con cui puoi parlarne, in particolare a mio fratello “adottivo”  Luca Abbruzzino.
Grazie a tutti gli chef che ho incontrato nel mio percorso e che mi hanno formato, ma il ricordo più bello è per Francesco Frank Rizzuti Ma forse il ringraziamento più grande di tutti va a Francesca Mazzei che ha reso questo 2021 l’anno più bello della mia vita.  Ora abbiamo la responsabilità di dimostrare che la Sila in particolare, ma tutto il territorio cosentino può urlare senza paura».