mercoledì,Dicembre 8 2021

Black Friday, Santagada (Confcommercio): «Sconti prima di Natale possono danneggiare alcuni esercenti»

Il direttore di Confcommercio Cosenza e Calabria: «Senza dubbio attira l’interesse dei consumatori a caccia dell’affare in vista della stagione natalizia ma le stime sui volumi di vendita non vanno lette solo in senso positivo»

Black Friday, Santagada (Confcommercio): «Sconti prima di Natale possono danneggiare alcuni esercenti»

Attesissimo da milioni di consumatori che aspettano questa data per fare acquisti, il Black Friday di novembre è l’anticamera dei regali natalizi. Dopo il lancio all’estero anche in Italia, questo appuntamento del “Venerdì Nero” sta monopolizzando le vendite del l’ultimo week-end di novembre.

Certamente tra i prodotti più gettonati troviamo i capi di abbigliamento, seguiti dai prodotti di elettronica e dagli accessori. Quest’anno inoltre, le stime tornano ai livelli di interesse e fatturato del 2019. In particolare si stima un incremento medio delle vendite del 50% rispetto al 2020 ed in linea con quelle del 2019.

La stima positiva deriva anche dalla spinta ai consumi registrata dall’inizio della primavera con vendite in costante crescita rispetto all’anno precedente, dato normale se si considerano le chiusure a cui le attività commerciali sono state soggette lo scorso anno nello stesso periodo.

Per Maria Santagada, Direttore di Confcommercio Cosenza e Calabria: «Il Black Friday senza dubbio attira l’interesse dei consumatori a caccia dell’affare in vista della stagione natalizia nei negozi delle nostre città. Tuttavia, le stime sui volumi di vendita non vanno lette solo in senso positivo in quanto le promozioni in piena stagione, alle porte del Natale, danneggiano soprattutto quegli operatori dei negozi multibrand che sacrificano una marginalità che, dopo il drastico calo delle vendite del 2020 e di inizio 2021, è divenuta sempre più di sopravvivenza. Va detto anche però che il Black Friday rappresenta anche una risposta del commercio al contenimento dell’inflazione ormai in forte aumento».