mercoledì,Dicembre 8 2021

Pd Cosenza, il documento: «Sì al congresso regionale, bisogna ricostruire»

La nota di un gruppo di dirigenti e amministratori sottoposta all'assemblea. «Vogliamo contribuire ai processi di sviluppo della Calabria»

Pd Cosenza, il documento: «Sì al congresso regionale, bisogna ricostruire»

Riceviamo la nota di un gruppo di dirigenti ed amministratori Pd di Cosenza, presenti in assemblea per parlare del futuro politico in Calabria e in Italia

L’assemblea provinciale del PD di Cosenza esprime viva soddisfazione per il successo conseguito alle elezioni amministrative per il rinnovo del consiglio comunale e per la elezione del sindaco avvocato Franz Caruso. L’esito elettorale di Cosenza riveste particolare significato perché ha evidenziato la capacità di competere e di vincere di uno schieramento elettorale caratterizzatosi per il suo netto profilo programmatico progressista e riformista. A Cosenza vince una impostazione politica e culturale che è rifuggita dall’idea di inseguire un’alleanza con le forze populiste. A Cosenza, il PD e il centrosinistra prevalgono perché mettono in campo un candidato a sindaco e una coalizione capaci di attrarre la fiducia della maggioranza dei cittadini su una proposta ritenuta come la più credibile e affidabile offerta elettorale di governo.

Non è da sottovalutare il fatto che il successo del centrosinistra a Cosenza si è registrato in un contesto segnato fortemente da una pesante sconfitta alle elezioni regionali. È indubbio che in Calabria, la sconfitta della coalizione sostenuta dal PD è stata la risultante di una impostazione rivolta ad inseguire le forze populiste e non a competere per contendersi, in alternativa al centrodestra, la guida del governo della Regione. Non meno significativo è stato il fatto che la costruzione della alleanza elettorale e la designazione del candidato sindaco, a Cosenza, siano avvenute attraverso una partecipazione dal basso, al contrario delle scelte compiute, a livello regionale, dal PD in regime commissariale.

Se a Cosenza oggi, dunque, la sfida che si impone è quella di dimostrare una efficace capacità di governo, alla Regione è quella di rilanciare una credibile azione di opposizione, finalizzata a creare le condizioni di una alternanza di governo. Al PD, pertanto, è imposto promuovere, sia nella società che nel Consiglio regionale, una iniziativa di opposizione che sappia coniugare il momento della protesta con quello della proposta, senza subire il condizionamento delle sirene populiste che, oltretutto, per la prima volta, sono presenti anche nell’aula di palazzo Campanella. Anche il perseguimento di una intesa tra le forze riformiste del centrosinistra e il M5stelle dovrà svolgersi sul terreno dei contenuti di governo e non su slogan e parole d’ordine tanto minoritarie quanto populiste.

È evidente che un processo di questa portata richiede l’apertura di una fase di riorganizzazione del partito su basi popolari e di massa. L’apertura di questa fase non può essere affidata al proseguimento della esperienza di un partito commissariato, ancor più alla luce degli insuccessi registrati nella lunga stagione commissariale.
Non è più rinviabile la necessità di mettere in campo un PD unito e rinnovato. A questo fine è necessario portare a compimento la fase congressuale, aperta dalla assemblea regionale che su proposta di Stefano Graziano ha indetto lo svolgimento dei congressi regionale, provinciali e di circolo nelle giornate del 16, 17 e 18 dicembre p.v.. A tal fine, l’assemblea odierna chiede che non sia ancora rinviata la ufficializzazione del regolamento congressuale e che ad horas se ne dia adeguata pubblicazione.

L’impegno è quello di pervenire allo svolgimento di un congresso unitario o, comunque, come auspicato dal segretario nazionale Enrico Letta, nella relazione all’ultima riunione della direzione nazionale del PD, di “sana e leale competizione”, sulla base non di sterili nominalismi ma sui contenuti di linea politica. L’assemblea provinciale fa appello, pertanto, a tutti gli elettori e simpatizzanti, a coloro che negli anni precedenti erano già iscritti a partecipare attivamente alla campagna di tesseramento al partito, aperta fino alla data del prossimo 30 novembre.

Il compito che attiene al nuovo partito calabrese sarà assai impegnativo. La sfida aperta per le forze democratiche e riformiste è quella di contribuire, in maniera determinante, ai processi di crescita e di sviluppo della Calabria, in un contesto determinato dalle politiche di spesa e di programmazione di una Europa che non è più quella della austerità.

Un contesto che potrebbe anche configurarsi attraverso lo svolgimento di significativi mutamenti nello scenario politico nazionale, conseguenti da una parte ai limiti di un centrodestra sempre più condizionato dalle politiche sovraniste ed antieuropeiste e dall’altra alle dinamiche che caratterizzeranno la stessa prossima elezione del Presidente della Repubblica, prevista per il 19 gennaio del nuovo anno.

L’assemblea provinciale propone, inoltre, che entro la prima decade di dicembre possa essere convocata la riunione degli iscritti dei circoli di ogni comune al fine di promuovere un intenso confronto, aperto alle forze sociali e culturali presenti sul territorio.