giovedì,Dicembre 2 2021

Vaccino 5-11 anni, Gismondo: “Non ci sono dati per valutare rischi e benefici”

Secondo la virologa "Non sussiste il problema di essere serbatoio di infezione per gli adulti e i nonni perché tendenzialmente dovrebbero essere già vaccinati"

Vaccino 5-11 anni, Gismondo: “Non ci sono dati per valutare rischi e benefici”

Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano, commenta così il via libera dell’Ema al vaccino Pfizer/BioNTech negli under 12. “Al momento non ci sono dati sufficienti per poter avvalorare la scelta del vaccino anti-Covid nella fascia d’età 5-11 anni, anche perché non ci sono dati validi sul rapporto rischio-beneficio. Questo lo dico ovviamente per i bambini in buona salute. Discorso diverso per i fragili, perché tutti i fragili, di qualsiasi età, dovrebbero essere vaccinati”

“Peraltro per i bambini – aggiunge la virologa – non sussiste il problema di essere serbatoio di infezione per i nonni, per gli adulti”, osserva l’esperta, soprattutto perché “tendenzialmente gli adulti e i nonni dovrebbero essere già vaccinati. Anzi – ribadisce – proprio loro dovrebbero essere obbligatoriamente vaccinati”.

fonte: Adnkronos