domenica,Gennaio 23 2022

Covid, boom di contagi tra ragazzi e donne incinte. Ospedali vicini alla soglia saturazione

L’Asp cerca di correre ai ripari: annunciata la riapertura del polo Covid allestito nel presidio del Sant’Angelo di Acri per fronteggiare il focolaio nell'Rsa di Bisignano che continua a divampare

Covid, boom di contagi tra ragazzi e donne incinte. Ospedali vicini alla soglia saturazione

ll dato più allarmante tra quelli contenuti nell’ultimo bollettino ufficiale diffuso dall’Azienda sanitaria provinciale di Cosenza riguarda la percentuale dei tamponi positivi rispetto a quelli analizzati: supera il 19 percento. Semplificando, significa che una persona su cinque tra quelle monitorate ha contratto il Covid.

La pressione sugli ospedali

Cresce la pressione sugli ospedali: nell’ultima settimana registrati trenta ricoveri, dieci nelle ultime ventiquattr’ore. Al Giannettasio di Rossano quasi esaurito anche il secondo reparto Covid, appena riaperto proprio per fronteggiare l’emergenza. Nel complesso il nosocomio jonico ospita adesso 33 pazienti. Altri 47 sono all’Annunziata di Cosenza, di cui 6 in terapia intensiva. L’Asp cerca di correre ai ripari: annunciata la riapertura del polo Covid allestito nel presidio del Sant’Angelo di Acri.

Focolaio a Bisignano

I posti letto aggiuntivi nel nosocomio silano saranno sedici e destinati, tra l’altro, a fronteggiare l’espansione del focolaio scoppiato in una Rsa di Bisignano, dove il contagio sta dilagando. Ai 31 casi scoperti mercoledì scorso se ne sarebbero aggiunti, secondo quanto si è appreso, altri trenta. Il report trasmesso ieri sera poi, segnala 19 nuovi positivi a San Lucido, 14 a Corigliano-Rossano, Paola e Luzzi, 11 a Spezzano Albanese, 10 nella città capoluogo.

Minori e donne in gravidanza

Il coronavirus inoltre, continua ad aggredire i minori. Dei 900 nuovi casi di positività registrati dall’Asp di Cosenza negli ultimi 14 giorni il 21,61 percento riguarda soggetti under 18. E si nota pure un incremento di positività tra le donne in gravidanza. Almeno dieci quelle sottoposte a terapia con anticorpi monoclonali nell’arco degli ultimi tre mesi.