lunedì,Gennaio 17 2022

Corigliano-Rossano, il Consiglio comunale approva il l’appalto unico per la gestione dei rifiuti

Il nuovo progetto di raccolta, trasporto e trattamento vedrà una progressiva evoluzione del servizio ed estenderà il porta a porta spinto su tutto il territorio

Corigliano-Rossano, il Consiglio comunale approva il l’appalto unico per la gestione dei rifiuti

Si va spediti avanti nella direzione dell’appalto unico di igiene urbana porta a porta spinto nella nuova città di Corigliano-Rossano. Ieri, convocato in seconda convocazione (sessione telematica), il Consiglio comunale ha approvato a maggioranza il nuovo progetto di raccolta, trasporto, trattamento dei rifiuti. La progettazione, che ha visto il supporto dei tecnici della Scuola Agraria del Parco di Monza, ha tenuto conto della complessità del territorio ed ha previsto una progressiva evoluzione del servizio attraverso dei passaggi quali l’estensione con la gara ponte sul centro storico di Rossano del porta a porta spinto e la fornitura dei kit alle utenze di Corigliano. Passaggi che consentono sia di arrivare al servizio unico gradualmente sia di informare e sensibilizzare la cittadinanza.

La minoranza in parte ha votato contro, in parte si è astenuta. Una delle eccezioni rilevate dai banchi dell’opposizione riguarda la crisi nel settore dei rifiuti per il conferimento dell’organico e dell’indifferenziato negli impianti. E qui potrebbero verificarsi dei forti disagi tra i cittadini, i quali dovrebbero tenersi i rifiuti in casa. Per la maggioranza è, invece, un processo di civiltà.

Aumenterà il costo complessivo dell’appalto poiché sarà necessario un incremento del personale, l’adeguamento del parco mezzi in parte elettrificato, una radicata e costante campagna di comunicazione. Si tratta di un appalto che mira a unire le due ex città che da anni vanno avanti con bandi paralleli, tra proroghe e appalti ponte. Attualmente il porta a porta spinto è presente al 70% nell’area urbana di Corigliano e al 30% dell’area urbana di Rossano. Mentre un sistema misto di differenziata riguarda l’intero territorio. L’appalto unico invece estende il porta a porta spinto su tutto il territorio comunale «con pochissime deroghe, lo sviluppo per tutto l’agro e le zone rurali del compostaggio ancorato a sgravi sulla Tari, l’incentivazione dei conferimenti ai centri di raccolta con premialità ai cittadini, la previsione di centri di raccolta mobili a servizio delle utenze stagionali e delle utenze residenti, meccanismi progressivi/premiali a favore delle raccolte differenziate, un sistema di controlli alle utenze e sulla regolare esecuzione dell’appalto e potenziamento di mezzi e personale».

Per la maggioranza è il «più importante progetto di unificazione dei servizi non solo di igiene urbana ma anche di diserbo e sfalcio, derattizzazione/disinfestazione e pulizia spiagge e pinete». Il progetto prevede, inoltre, «la riduzione drastica degli smaltimenti in discarica, che corrisponde alle aspettative dei cittadini e che tiene conto delle esigenze del nuovo ente».