domenica,Gennaio 23 2022

Arriva l’Immacolata, ecco sua maestà il Cuddrurieddru. La ricetta originale

Scatta una foto e postala sui social usando l'hashtag #cuddrurieddrumio, gli scatti più belli e divertenti entreranno nella nostra gallery

Arriva l’Immacolata, ecco sua maestà il Cuddrurieddru. La ricetta originale

A Cosenza la vigilia dell’Immacolata è sacra. Ovunque, in ogni strada, androne, cortile, palazzo, traversa, l’odore della festa è quella del classico fritto, quello del cuddrurieddru. Il piatto con la pronuncia più caratteristica (e complicata) che conosce varianti lessicali multiformi a seconda della zona (montagna, collina, mare) è il protagonista delle tavole cosentine, il must irrinunciabile, la tradizione per antonomasia dopo la “gloria” della Vigilia.

Lancia l’hashtag #cuddrurieddrumio

Cosenza Channel chiama a raccolta i suoi lettori con un’iniziativa molto golosa: scatta una foto al tuo cuddrurieddru e postala sui social con l’hastag #cuddrurieddrumio le più belle e divertenti saranno pubblicate sul nostro sito.

Ma allora vediamo come si prepara questa ricetta tenendo presente che, dosi precise a parte, vale la regola principe: “Farina… quanto se ne piglia”.

Procedimento

Ingredienti

  • 1 kg farina
  • 1/2 kg patate
  • 2 lieviti di birra
  • 1 cucchiaio di olio d’oliva
  • acqua e sale quanto basta  

Preparazione

Lessare le patate, sbucciarle e, quindi, schiacciarle con l’apposito schiaccia patate. Riscaldare dell’acqua in un pentolino in modo che diventi tiepida. Sciogliervi il lievito. Impastare le patate con la farina e l’acqua nella quale si è appena sciolto il lievito e solo dopo aggiungere il sale (lievito e sale non devono stare a contatto diretto). Aggiungere anche l’olio. Se si nota che la pasta “rimane” troppo dura si può aggiungere dell’acqua tiepida.

Se l’impasto dovesse risultare troppo morbido aggiungere farina. A questo punto bisogna preparare i “panetti” e distanziarli per evitare che si appiccichino tra loro. Lasciare il tutto a lievitare per un’ora e mezza o due, a seconda della temperatura dell’ambiente (coperti e al caldo e su un piano ben infarinato). Formare, quindi, le classiche ciambelle con il buco e mettere a friggere in olio caldo. Servire bollenti.