martedì,Agosto 9 2022

Mongrassano, la minoranza: «Scelte sbagliate sull’illuminazione pubblica»

Il gruppo che siede all'opposizione critica il progetto voluto dall'amministrazione capeggiata dall'avvocato Ferruccio Mariani

Mongrassano, la minoranza: «Scelte sbagliate sull’illuminazione pubblica»

Pubblichiamo l’intervento del gruppo consigliare “Mongrassano Rinasce” in merito alla vicenda dell’illuminazione pubblica

Facendo riferimento al penultimo Consiglio Comunale di Mongrassano del 20 ottobre 2021 dove il gruppo consiliare “Mongrassano Rinasce” aveva proposto di poter rimandare il terzo punto all’o.d.g.: ”Affidamento del servizio di efficientamento degli impianti di illuminazione pubblica comunale: valutazione, adozione della proposta e individuazione del soggetto proponente” affinché si potesse avere la possibilità di visionare e studiare bene la proposta e il progetto messo a disposizione ai consiglieri pochi giorni prima del consiglio. Ma ciò non è stato accolto dalla presidenza facendone una sua proposta da girare al consiglio, e la richiesta della minoranza è stata messa a votazione per cui la maggioranza si espressa contro la stessa e quindi la proposta iniziale all’o.d.g. è stata approvata e deliberata con 8 voti favorevoli e 3 astenuti.

Per quanto ci riguarda è l’ennesima proposta di esternalizzazione, questa volta sul servizio dell’illuminazione pubblica comunale. Portiamo a conoscenza i cittadini di cosa si tratta e di cosa pensiamo in merito: Vi è una società proponente che si occuperà dell’investimento iniziale legato al progetto per un’importo di Euro 642.250,00 oltre IVA, attraverso un progetto di fattibilità per l’affidamento e la concessione degli interventi di efficientamento e riqualificazione tecnologica degli impianti di illuminazione pubblica del Comune di Mongrassano alla cui spesa complessiva si farà fronte mediante un canone di concessione per 20 anni, di Euro 134.932,00 all’anno imputati al bilancio comunale, (che dovranno pagare i cittadini).

Il gruppo consiliare Mongrassano Rinasce, nel consiglio del 30 novembre 2021, dopo aver studiato e valutato la proposta e il progetto, ha espresso il suo punto di vista, con le sue perplessità e le contro proposte sulla questione, proprio perché non condivide quanto è stato deliberato, per una serie di motivazioni che ha spiegato all’interno del consiglio, consegnando anche un documento da allegare agli atti del consiglio.

Si andrebbe ad impegnare il nostro comune per 20 anni, con un pagamento, risultante dalla sommatoria tra il canone energia o consumo annuo di Euro 85.162,50, più il canone di gestione o di manutenzione corrispondente ad Euro 25.437,50, più l’IVA al 22% di Euro 24.332,00, per un totale di Euro 134.932,00, che si pagheranno in maniera stabile per tutto il periodo, senza variare nel tempo, nonostante i vari impianti di nuova costruzione e quelli esistenti, riconvertiti come nuovi, produrrebbero dei costi certamente minori, proprio per l’efficienza tecnologica dei nuovi impianti a risparmio energetico, così anche come la manutenzione, che sarebbe minima, ma ciò nonostante, secondo la proposta in questione, si continuerebbe a pagare in ugual misura per tutto il periodo dei vent’anni.

Non si tiene conto che il numero degli abitanti, andando avanti negli anni, purtroppo non sarà quello di oggi, per una diminuzione fisiologica, dovuta allo spopolamento e alla presenza di molti Anziani, perciò il costo ventennale di questo progetto sarà assorbito dalla popolazione che resterà nella nostra comunità. Saremmo vincolati sulla fornitura dell’energia e sul suo costo, per tutto il periodo dei vent’anni, che ci verrà imposto dalla società, senza avere possibilità di scegliere eventuali altri fornitori, che potrebbero offrire costi più vantaggiosi attraverso il libero mercato.

Si rinuncia alla ricerca di finanziamenti pubblici che annullerebbero il costo totale dell’investimento che la società anticipa, ma che saremo noi a pagare. Finanziamenti indirizzati proprio alla nostra problematica, riguardante la costruzione di nuovi impianti di illuminazione pubblica, integrazione nelle zone sprovviste, nonché interventi di manutenzione straordinaria e adeguamento alle nuove tecnologie sugli impianti esistenti, per un raggiungimento di risparmio dato dalla nuova efficienza degl’impianti.

Si potrebbero attuare interventi per contenere i costi attraverso un utilizzo dell’impianto in maniera parziale nelle fasce notturne. E perché no si potrebbe prevedere un’assunzione di personale qualificato (elettricista) part-time, per la manutenzione e la gestione dell’impianto, che certamente avrebbe un costo inferiore all’attuale canone di manutenzione ordinaria e straordinaria, con l’opportunità di utilizzare questo personale anche per altri problemi di natura elettrica, legati all’organizzazione comunale.

Per le motivazione sopra esposte e le ristrettezze del bilancio comunale come spesso dichiarato dalla maggioranza ci auguriamo che rivedano e modificano quest’assurdo progetto. Insomma noi riteniamo che si potrebbe e si dovrebbe agire diversamente, ma come spesso si dice, chi Amministra prende le decisioni, e noi aggiungiamo e se ne assume le responsabilità, ma a pagare purtroppo sono e saranno i cittadini.

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