martedì,Agosto 9 2022

Mandatoriccio, il Comune adotterà il Piano amianto redatto assieme all’Ona Cosenza

Il Pac, previsto dalla legge regionale in materia, verrà presentato in Consiglio martedì pomeriggio dagli esperti dell'associazione che hanno ideato un modello per la sua compilazione e gestione

Mandatoriccio, il Comune adotterà il Piano amianto redatto assieme all’Ona Cosenza

Il Pac, Piano comunale amianto: uno strumento fondamentale per la lotta a questo pericoloso materiale, di cui tutti i Comuni dovrebbero dotarsi, secondo quanto prevede la legge regionale in materia, la n. 14 del 2011. Una prescrizione, purtroppo, in larga parte ignorata in Calabria, così come altre contenute nella stessa legge. Qualcosa, però, si muove e si muove anche grazie all’opera di un’associazione di volontariato, l’Ona Cosenza – costola dell’Osservatorio nazionale amianto – che in questi anni si è battuta strenuamente per spingere le istituzioni ad agire. E i primi passi sono stati mossi. Dopo il telerilevamento realizzato dalla Regione qualche anno fa e l’apertura degli Sportelli amianto (anche questi previsti per legge) in diversi centri della provincia, adesso il Comune di Mandatoriccio ha deciso di dotarsi del Pac e di avvalersi, per la sua realizzazione, dell’aiuto degli esperti dell’Ona Cosenza.

Il documento dovrà essere approvato nella seduta di martedì prossimo (21 dicembre), che avrà inizio alle 16. A illustrarlo in Aula saranno il presidente dell’Ona Cosenza Giuseppe Infusini e il geologo Carmine Ferraro. «Si tratta – annuncia l’associazione – del primo Piano comunale amianto adottato in Calabria per il quale l’Ona Cosenza ha ideato un modello per la compilazione e gestione con il sistema informativo territoriale Gis, ad uso dei Comuni associati».

«Giova ricordare – aggiunge – che il censimento, la mappatura e l’adozione del Piano comunale amianto sono procedure e documenti senza i quali i Comuni non possono accedere a contributi che si renderanno disponibili in applicazione della legge regionale (art. 6, c. 6)».

Tre, in sintesi, gli obiettivi che si perseguono attraverso l’adozione del Pac, come spiega il presidente Infusini: «Il primo obiettivo del piano è quello di pervenire in tempi brevi al censimento di tutti i siti, edifici, impianti, mezzi di trasporto, manufatti e materiali contenenti amianto. Ciò al fine di “fotografare” la situazione e prevenire smaltimenti illeciti con conseguenti abbandoni di rifiuti contenenti amianto che possono diventare, a causa delle sollecitazioni meccaniche e degli agenti atmosferici, fonte di diffusione di fibre».

E ancora: «Il secondo obiettivo è quello di rimuovere rapidamente tutti i rifiuti abbandonati contenenti amianto, rafforzando la vigilanza sul territorio per prevenire e reprimere tali fenomeni. Il terzo obiettivo del Piano consiste nella programmazione degli interventi di rimozione e smaltimento dei manufatti contenenti amianto secondo un ordine di priorità stabilito dalle indicazione del Prac (Piano regionale amianto Calabria, ndr)».

«Il Pac – sottolinea il presidente dell’Ona Cosenza – costituisce il documento obbligatorio in assenza del quale non è possibile accedere a finanziamenti regionali e/o statali sia da parte della Pubblica amministrazione che da parte dei privati che hanno provveduto all’autonotifica dei materiali presenti nei relativi siti di loro proprietà e lo stesso costituisce uno strumento flessibile in continua evoluzione e trasformazione, adeguato e implementato da nuove informazioni e conoscenze relative alla problematica amianto».