martedì,Agosto 9 2022

Orsomarso, la comunità si mobilita per il cane Poldo: nasce un comitato per l’adozione di quartiere

Il meticcio era stato abbandonato nel territorio comunale la scorsa estate ed è stato accalappiato nel corso del servizio ordinato dal sindaco il 20 dicembre: subito è scattata la protesta

Orsomarso, la comunità si mobilita per il cane Poldo: nasce un comitato per l’adozione di quartiere

La piccola comunità di Orsomarso si mobilita per le sorte di Poldo, un dolce cane meticcio abbandonato nel territorio montano questa estate. A seguito delle segnalazioni relative al permanere del fenomeno del randagismo nella zona, l’amministrazione comunale, lo scorso 20 dicembre, ha ordinato e avviato, in accordo con l’Azienda sanitaria provinciale, il servizio di accalappiamento di cani pericolosi nel proprio territorio. L’operazione, considerata impropria e immorale da parte di alcuni cittadini, ha generato non poche polemiche nel centro montano, al punto che recentemente, attraverso i social, un gruppo di residenti di Orsomarso ha deciso di promuovere un comitato spontaneo, particolarmente preoccupato per il destino dell’amato Poldo, accalappiato nel corso del rastrellamento nella zona.

L’adozione di quartiere

La protesta, generata all’istante, non ha prodotto risultati per la liberazione del cane da parte del servizio veterinario locale. Dalle richieste poi inviate in questi giorni al sindaco di Orsomarso, Alberto Bottone, oltre a venir sottolineata l’inutilità del servizio verso Poldo, unico cane dolce e non pericoloso accalappiato, è stato proposta una “adozione di quartiere” per il meticcio, ora situato presso il canile sanitario “Vivens” a Tortora Marina.

Le richieste del comitato

Il comitato, nel frattempo, ha fatto anche sapere, attraverso una nota, che allo stesso sindaco di Orsomarso sono state recapitate due richieste, una di civico accesso agli atti relativi ai costi, al mantenimento presso i canili e alle metodologie adottate per contrastare il fenomeno del randagismo, con casi sempre in aumento nel territorio, e l’altra per l’affidamento di Poldo al comitato, costituitosi proprio per salvaguardare la vita del povero animale e per contribuire in modo concreto, con nuove metodologie di lotta al randagismo, a fornire il Comune di strumenti più sostenibili, economici ed efficaci per gestire il fenomeno, senza generare disagi fra i cittadini.