martedì,Agosto 9 2022

«Manna estraneo ai fatti contestati», da Giunta e Consiglio comunale parte la difesa al sindaco di Rende

Assessori e maggioranza si schierano al fianco del primo cittadino in merito alla decisione del Riesame di interdirlo all'esercizio della professione di avvocato per un anno

«Manna estraneo ai fatti contestati», da Giunta e Consiglio comunale parte la difesa al sindaco di Rende

«Può essere molto suggestivo, ancorché populista e reazionario, affermare che tutti i politici sono ladri, i pubblici amministratori corruttori, gli avvocati mistificatori. Il sistema democratico in cui crediamo, però e per fortuna, ci impone il rispetto reciproco delle diverse idee e soprattutto l’importanza di poterle argomentare anche contro la scorciatoia, assai pericolosa, che avalla l’uso strumentale di un linguaggio di odio fomentando la costante ricerca del nemico da delegittimare». È quanto si legge, in riferimento alla vicenda che vede al centro il sindaco di Rende Marcello Manna, in un comunicato congiunto firmato dalla Giunta del Comune al completo (gli assessori Pino Munno, Annamaria Artese, Lisa Sorrentino, Marta Petrusewicz, Fabrizio Totera, Domenico Ziccarelli, Franchino De Rango), dal presidente del Consiglio comunale Gaetano Morrone, dai consiglieri comunali di maggioranza e dal consigliere di minoranza Rossana Ferrante.

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«Il timore che certe dinamiche abbiano altre finalità – dichiarano – non è per nulla infondato, la storia del nostro Paese è intrisa di trame giudiziarie costruite a tavolino, di deposizioni indotte con il precipuo scopo di alleggerire una posizione giudiziaria compromessa a discapito di una presumibilmente scomoda. Più e più volte, in una serie di interviste rilasciate a mezzo stampa, l’avvocato Marcello Manna ha ribadito la sua più totale estraneità ai fatti contestati chiarendo altresì, e con estrema lucidità, l’esatta dinamica dell’incontro con il giudice Petrini, sottolineando che la cartella consegnata allo stesso contenesse degli atti giudiziari di pubblico dominio ed evidenziando, infine, come la circostanza fosse facilmente verificabile dai file audio che accompagnano il video originale dal quale sono poi estratte le immagini che ciclicamente rimbalzano su una certa stampa».

«Un file originale – continuano – che, tuttavia, allo stato non è al vaglio degli inquirenti che disquisiscono sulla base di una mera copia, non esattamente conforme all’originale e di dubbia fattezza. La nostra Carta Costituzionale va rispettata sia per l’informazione che si dà, sia per tutelare i diritti dei cittadini. Sbalordisce che la Procura dia addirittura attraverso un comunicato stampa la notizia di un ricorso».

«Cosa c’è dietro, dunque, questa attività? Quello che si sta verificando ai danni dell’avvocato Manna – si legge ancora – contraddice i principi di garantismo che dovrebbero sorreggere uno stato di diritto democratico in cui il dubbio, la dialettica, il rispetto per le idee altrui e per le diverse professionalità, siano quelle di un pubblico amministratore, di un politico, di un magistrato o di un giornalista, si assumano sempre e comunque come elementi cardine e centrali».

«Per questi motivi – concludono –, come componenti della Giunta, presidente del Consiglio comunale e consiglieri di maggioranza del Comune di Rende esprimiamo tutta la nostra vicinanza al sindaco Manna disconoscendo l’esaltazione di una ambigua quanto pericolosa retorica colpevolista che non dovrebbe trovare spazio alcuno in un agire politico volto al bene comune».