martedì,Agosto 9 2022

Zona gialla e zona arancione: ecco le regioni a rischio

Dalle tabelle del monitoraggio Iss la situazione in Italia che da lunedì 17 gennaio 2022 vedrà alcune regioni cambiare colore

Zona gialla e zona arancione: ecco le regioni a rischio

Covid in Italia, aumentano incidenza e ricoveri in ospedale, anche in terapia intensiva. I governatori intanto chiedono di rivedere i parametri per l’assegnazione dei colori. Molte le regioni in bilico che rischiano il passaggio in zona gialla e zona arancione con regole più restrittive. Oggi, venerdì 14 gennaio, è atteso il monitoraggio dell’Istituto superiore della sanità che sancirà i passaggi di fascia di colore pronti a scattare a partire da lunedì 17 gennaio. A rischiare il passaggio in arancione, in particolare, è la Valle d’Aosta mentre la Campania di cambiare zona da bianca a gialla. Dalle tabelle del monitoraggio della Cabina di Regia con i principali dati, dall’incidenza all’occupazione dei posti letto in area medica e in terapia intensiva, che l’Adnkronos Salute ha avuto modo di leggere, la Valle d’Aosta ha per i ricoveri superato la soglia del 50% (53,5%) e per le terapie intensive è arrivata al 21,2%. Entrambi i parametri superano le soglie per finire in zona arancione che sono: il 20% di posti in terapia intensiva occupati dai pazienti Covid e il 30% dei posti nei ricoveri ordinari. La Sicilia si avvicina molto, è arrivata al 33,9% per l’area medica e al 19,4% per le terapie intensive. Situazione simile per il Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Liguria.

L’elenco dell’Italia in giallo è molto lungo: Lombardia, Lazio, Abruzzo, Toscana, Valle d’Aosta. Emilia Romagna, Piemonte. Sicilia, Liguria, Marche, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Calabria, province autonome di Trento e Bolzano. In zona bianca invece: Basilicata, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Umbria. Per il passaggio in zona gialla i parametri sono: il tasso di occupazione dei posti letto ospedalieri nei reparti ordinari al 15% e quello nelle terapie intensive al 10%. La Campania, nei dati di oggi, è al 25,8% per le aree mediche e 10,6% per le terapie intensive. E’ quindi a forte rischio di cambiare zona. La Puglia è a ridosso, al 17,8% per le prime e al 10% per le seconde. Mentre l’Umbria si salva di poco, è al 32,3% per le prime e al 9,4% per le seconde.

fonte: Adnkronos

Articoli correlati