domenica,Maggio 22 2022

Covid, Amnesty a sorpresa: «Green pass abbia fine, non sia discriminatorio»

La Ong che lotta per i diritti umani: «Il dispositivo verde sia limitato nel tempo. Nessuno sia oggetto di discriminazioni, così che tutti possano continuare a svolgere il proprio lavoro e utilizzare i mezzi di trasporto»

Covid, Amnesty a sorpresa: «Green pass abbia fine, non sia discriminatorio»

Nel dibattito su vaccini anti Covid e sul Super Green Pass si registra la posizione di Amnesty International. Abbastanza sorprendentemente punta il dito sulle presunte forzature del governo e ammonisce l’Italia di non effettuare discriminazioni di alcuna sorta. Parlando della variante Omicron la Ong parla di «un chiaro promemoria di ciò che accade quando non riusciamo a mettere i diritti umani in primo piano in tutti gli sforzi per affrontare la pandemia».

Covid, la posizione di Amnesty International sul Green Pass

Il documento prodotto dalla Ong impegnata nella difesa dei diritti umani è articolato è lungo. Amnesty International, sempre in riferimento a Covid e vaccini, evidenzia però che «per quanto riguarda il Green Pass rafforzato recentemente approvato, deve trattarsi di un dispositivo limitato nel tempo». Non solo, ma che «il governo deve continuare a garantire che l’intera popolazione possa godere dei suoi diritti fondamentali, come il diritto all’istruzione, al lavoro e alle cure, con particolare attenzione ai pazienti non-Covid che hanno bisogno di interventi urgenti e non devono essere penalizzati».

«In ogni caso – si legge ancora – Amnesty International Italia chiede che siano previste misure alternative. Misure alternative come l’uso di dispositivi di protezione e di test Covid-19 per permettere anche alla popolazione non vaccinata di continuare a svolgere il proprio lavoro e di utilizzare i mezzi di trasporto, senza discriminazioni».

Il diritto di manifestazione pacifica

Un altro diritto fondamentale che secondo Amnesty International deve essere protetto in tema di vaccini Covid e di Super Grenn Pass è il diritto di manifestazione pacifica. «Ad oggi non risulta un’effettiva compressione a seguito della direttiva della ministra dell’Interno del novembre 2021 – continua la nota -. Amnesty International Italia però continuerà a rivendicare il diritto a manifestare pacificamente forme di dissenso e a garantire il diritto di cronaca degli operatori e delle operatrici dell’informazione. Questo denunciando ogni atto di aggressione o violenza ingiustificata nei loro confronti».

I vaccini obbligatori

Nella lunga nota, dopo il passaggio sul Green Pass, c’è spazio anche per una forte presa di posizione di Amnesty International sui vaccini anti Covid. «La campagna di Amnesty International per estendere la possibilità di accedere ai vaccini Covid-19 per tutte le persone, indipendentemente da chi siano e da dove vivano, è un modo importante per proteggere il diritto alla salute delle persone e garantire la protezione dal Covid-19 – scrivono gli attivisti. Avere accesso a informazioni accurate, tempestive e accessibili è anche una componente cruciale del diritto alla salute, in modo che gli individui possano prendere decisioni informate sulla propria salute».

«Mentre riconosce la legittima preoccupazione degli stati di aumentare i tassi di vaccinazione come parte di un’efficace risposta di salute pubblica al Covid-19 – chiude la Ong – Amnesty International non sostiene i mandati di vaccinazione obbligatoria generalizzati. Esorta altresì gli Stati a considerare qualsiasi requisito di vaccinazione obbligatoria solo come ultima risorsa e se questi sono strettamente in linea con gli standard internazionali sui diritti umani».