domenica,Maggio 22 2022

Covid, la Curva Nord del Cosenza annuncia l’assenza in casa e trasferta

I fan più accaniti che prendono posto nella Catena motivano la decisione: «Non ci sono le condizioni per essere presenti a “modo nostro”, da ultras. Torneremo più forti di prima»

Covid, la Curva Nord del Cosenza annuncia l’assenza in casa e trasferta

Una storia che si ripete, una decisione già presa in passato e che inevitabilmente viene riproposta da una parte del tifo organizzato del Cosenza. Le recenti restrizioni varate dal Governo per contenere gli effetti del Covid-19 hanno ridotto, tra gli altri, la capienza degli impianti sportivi. Provvedimento di cui hanno discusso i supporter che prendono posto di solito in Curva Nord Catena e a causa del quale per il momento resteranno fuori dagli stadi. Il tutto a partire dal match con l’Ascoli di sabato.

La nota della Curva Nord Cosenza

«Ad inizio campionato, annunciando il nostro ritorno sugli spalti, avevamo specificato che saremmo stati pronti a rivedere la nostra decisione alla luce di ogni variazione che ci sarebbe stata nell’applicazione delle regole anti Covid – spiega in una nota condivisa tra i gruppi la Curva Nord Cosenza -. Vista la situazione sanitaria attuale e le recenti normative varate dal governo in merito all’ingresso negli stadi, ci tocca prendere atto, a malincuore, che non ci sono le condizioni per essere presenti a “modo nostro”, da ultras, e dunque per il momento non saremo presenti né sui gradoni della Curva Nord “Massimiliano Catena” né in trasferta».

«Per noi tifo significa aggregazione»

Gli ultrà del Cosenza della Curva Nord entrano poi nel dettaglio della sofferta decisione. «Per noi l’appartenenza alla città, l’aggregazione e la partecipazione sono elementi fondamentali del nostro essere ultras – chiudono nel loro comunicato -. Pur se in maniera lieve sono stati in tanti ad essere contagiati ed impossibilitati a partecipare, ed è anche per rispetto verso di loro che abbiamo preso questa sofferta decisione. Torneremo più forti di prima non appena la situazione e le disposizioni permetteranno di vivere gli spalti come da sempre siamo abituati a fare, all’insegna del tifo e dell’aggregazione, senza distanze e barriere di nessun tipo».