mercoledì,Maggio 25 2022

Roberto Occhiuto: «Lockdown selettivi per i no vax? Non si possono fare»

E' quanto aveva richiesto il presidente della Regione Calabria al Governo, che ha risposto in senso contrario. «Platì zona rossa per il basso numero di vaccinati»

Roberto Occhiuto: «Lockdown selettivi per i no vax? Non si possono fare»

«Ho chiesto al governo di poter fare dei lockdown selettivi, tendendo a casa i non vaccinati, perché la pressione sulla rete ospedaliera e soprattutto sulle terapie intensive è causata essenzialmente dai no vax. Il governo mi ha risposto che non posso farlo, e per evitare uno scontro tra livelli istituzionali, ho soprasseduto». Pensieri e parole di Roberto Occhiuto, presidente della Regione Calabria, intervistato ieri da Serena Bortone all’interno della trasmissione «Oggi è un altro giorno», in onda su Rai 1.

«Rimango comunque convinto che sia necessario adottare misure più restrittive soprattutto per i non vaccinati, mentre sono assolutamente contrario ad aggiungere restrizioni per i vaccinati. Nella mia Regione, molti sindaci e dirigenti delle Asp mi hanno chiesto di istituire “zone rosse”, io ho preferito fare “zone arancioni” perché si trattava di Comuni con molti vaccinati. Solo in un Comune ho scelto di applicare la “zona rossa”, a Platì, nel reggino, perché le percentuali di vaccinazioni erano sotto il 30%».

Calabria prima nelle vaccinazioni

«La Calabria è la prima Regione in Italia per incremento delle vaccinazioni rispetto ai target che ci ha dato il generale Figliuolo. Certo, quando mi sono insediato le percentuali erano molto basse, ma io ho tenuto aperti gli hub vaccinali mentre da altre parti si chiudevano. Non era ancora partita la somministrazione della terza dose e ho detto ai commissari delle Asp che li avrei giudicati in ragione delle performance che avrebbero ottenuto con le loro aziende nel vaccinare i calabresi» ha aggiunto Roberto Occhiuto.

«Ho rifatto i contratti con i medici di medicina generale, dicendo loro che avrebbero avuto 25 euro in più per ogni prima somministrazione. Così, dal primo di dicembre abbiamo fatto circa 120mila prime dosi in più. Poi, abbiamo sottoscritto un nuovo contratto con i pediatri, con degli incentivi rispetto all’incremento dei numeri sui bambini vaccinati. Ho fatto anche gli Open Vax days nelle scuole. In Calabria la mattina si studia e nel pomeriggio ci si vaccina negli istituti, con i medici e gli infermieri scelti tra i volontari-genitori degli alunni. In questo modo sono contente le famiglie e sono contenti i ragazzi. Su questo aspetto stiamo avendo risultati straordinari» ha concluso Roberto Occhiuto,

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