mercoledì,Maggio 25 2022

“Smart Road”, il progetto dell’Unical per monitorare anche ponti e viadotti

La commissione "Lavori pubblici" del comune di Cosenza ha ospitato il professore Raffaele Zinno del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente

“Smart Road”, il progetto dell’Unical per monitorare anche ponti e viadotti

La Commissione Lavori Pubblici e Trasporti del Comune di Cosenza, presieduta dalla consigliera Concetta De Paola, ha ospitato l’audizione del Prof. Raffaele Zinno del Dipartimento di Ingegneria dell’Ambiente dell’Università della Calabria. Il prof. Zinno dirige scientificamente il laboratorio SMART Lab dell’UniCal, che ha sviluppato in una serie di progetti di ricerca, sin dal 2012, attività di modellazione e monitoraggio di strutture civili, con particolare riferimento alle azioni dinamiche provenienti da sisma o di altra origine (vento, passaggio veicoli, etc.).

In occasione delle prove di collaudo del ponte San Francesco a Cosenza, progettato dall’architetto Santiago Calatrava e realizzato dalla ditta Cimolai, lo SMART Lab ha avuto l’opportunità di effettuare, in parallelo alle attività di collaudo dello stesso ponte, misure con strumentazione geomatica d’avanguardia della sommità dell’antenna del ponte e le misurazioni che sono state poi oggetto di pubblicazioni scientifiche. Sulla scia di quanto sta avvenendo in tutta Italia, soprattutto dopo il tragico evento del ponte Morandi di Genova e della sua ricostruzione, molti ponti italiani sono divenuti oggetto di monitoraggio continuo attraverso reti accelerometriche, sensori di spostamento, sensori per la misura del peso dei carichi viaggianti, del carico da vento, etc.

L’autostrada A2 del Mediterraneo, per esempio, sarà una delle prime “SMART ROAD” che includerà anche il monitoraggio di ponti e viadotti. Il ponte San Francesco è un ponte strallato con caratteristiche che lo rendono interessante dal punto di vista strutturale ed architettonico, e risulta prevedibile che un monitoraggio continuo dei suoi parametri fisico-meccanici, in particolare di natura dinamica, possa essere di interesse scientifico. Contemporaneamente tali dati possono essere utili all’Amministrazione Comunale ed ai suoi Uffici Tecnici, per elaborare moderne tecniche per la gestione e la programmazione della manutenzione delle proprie opere, anche con l’utilizzo del BIM (Building Information Modeling) che consentirebbe la generazione di un digital twin (gemello digitale) sul quale gestire tutta la vita dell’opera e predire suoi futuri comportamenti.

Il prof. Raffaele Zinno ha descritto in modo sintetico le potenzialità del monitoraggio strutturale, soprattutto connesso con il BIM (che si ricorda sarà obbligatorio dal 2025 per ogni nuova opera pubblica) e proponendo di far diventare il ponte San Francesco un utile prototipo sia ai fini della gestione della sua manutenzione, sia ai fini della ricerca scientifica, valutando la possibilità di stipulare accordi fra il Comune di Cosenza ed i Dipartimenti di area Ingegneria dell’UniCal per svolgere attività comuni, anche con uno sguardo a possibilità di finanziamenti in ambito nazionale ed europeo, anche in ambito PNRR.

In particolare ha fatto rilevare come l’interesse dell’UniCal è sia di carattere didattico (il ponte potrebbe divenire un caso di studio su cui sviluppare tesi, svolgere tirocini, etc.), sia di ricerca per quanto già ampiamente illustrato ed anche utile per la terza missione dell’Università, potendo attorno ad esso realizzare eventi comuni fra UniCal e Comune di Cosenza per la sensibilizzazione sui problemi del monitoraggio, della corretta manutenzione delle opere pubbliche e private, e sulla prevenzione del rischio sismico.

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