sabato,Maggio 28 2022

Rapina da 200mila euro a una banca di Cosenza, un arresto: la polizia sulle tracce di altre tre persone

In quattro, a volto coperto, avevano sottratto il denaro dalla cassaforte dopo aver minacciato un dipendente con un taglierino e averne rinchiuso altri in una stanza assieme ad alcuni clienti

Rapina da 200mila euro a una banca di Cosenza, un arresto: la polizia sulle tracce di altre tre persone

Rapina aggravata in una banca, sequestro di persona nei confronti di alcuni dipendenti e porto abusivo di arma da taglio. Queste le accuse che hanno portato il personale della Squadra Mobile di Cosenza ad arrestare una persona ritenuta responsabile, in concorso non altri soggetti non ancora identificati, dell’irruzione avvenuta l’11 luglio 2017 all’istituto di credito Ubi Banca del capoluogo. L’arresto avviene in esecuzione di una misura cautelare in carcere emessa dal gip del Tribunale di Cosenza.

Le indagini condotte dalla Squadra Mobile, coordinate dalla Procura della Repubblica di Cosenza, hanno accertato che nella rapina, portata a termine da quattro persone, è stata sottratta una somma di denaro superiore a 200mila euro, contenuta nella cassaforte della banca. I quattro, a volto coperto, avevano avuto accesso alla cassaforte a seguito delle minacce perpetrate con un taglierino a un dipendente e del sequestro, in una stanza, di altri dipendenti e clienti.

I rapinatori si erano allontanati dal luogo a bordo di un’autovettura provento di furto, che, immediatamente ritrovata, ha permesso anche il rinvenimento nei pressi di una calzamaglia utilizzata per il travisamento da parte di uno dei rapinatori. L’attività di repertazione effettuata sul posto dal personale operante e i successivi esami genetici, realizzati dal Gabinetto regionale di Polizia scientifica di Palermo, sui reperti biologici rinvenuti sulla calzamaglia, hanno consentito di individuare, con assoluta certezza, il profilo genetico dell’indagato.

Le acquisizioni di tali risultanze probatorie hanno consentito, quindi, alla Procura della Repubblica di Cosenza di poter richiedere il provvedimento restrittivo a carico del soggetto identificato, puntualmente emesso dal gip. L’indagato, con precedenti specifici, è stato rintracciato nella propria abitazione, dove era sottoposto agli arresti domiciliari per altra causa, e, successivamente agli adempimenti di rito, è stato portato in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.