domenica,Maggio 29 2022

Calabria, ricoveri Covid in area medica al 40%. Ciccozzi: «Picco raggiunto»

Intanto l'epidemiologo spiega l'evoluzione della pandemia: «Omicron infetta e si moltiplica il più possibile, quindi fa il suo lavoro proprio a livello evolutivo. Perciò tenderà a diventare endemica»

Calabria, ricoveri Covid in area medica al 40%. Ciccozzi: «Picco raggiunto»

A livello giornaliero la percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri resta al 30% in Italia ma cresce in 12 regioni: Abruzzo (32%), Emilia Romagna (29%), Friuli (36%), Lazio (32%), Lombardia (33%), Marche (29%), Molise (11%), PA Bolzano (22%), PA Trento (28%), Puglia (25%), Toscana (27%) e Val d’Aosta (57%). Cala solo in Liguria (40%) e Veneto (24%). Stabile in Basilicata (al 25%), Calabria (40%), Campania (31%), Piemonte (31%), Sardegna (18%), Sicilia (38%), Umbria (29%); dieci superano il 30%: Abruzzo, Campania, Calabria, Friuli, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia, V. d’Aosta. Questi i dati Agenas al 24 gennaio.

Covid, Ciccozzi: “Picco raggiunto, ma la mascherina servirà fino all’estate”

«Direi che il picco dei contagi Covid ormai è raggiunto. Come avevamo previsto a fine mese è iniziata la fase di discesa, ma attenzione: non è che possiamo dire “la curva sta diminuendo, togliamoci le mascherine”. Questo no». Così all’Adnkronos Salute Massimo Ciccozzi, responsabile dell’Unità di Statistica medica ed Epidemiologia della Facoltà di Medicina e Chirurgia del Campus Bio-Medico di Roma. «Noi stiamo andando nella direzione in cui dobbiamo andare – dice l’esperto – ma non dobbiamo fare come fanno in Inghilterra o in Spagna, siamo più cautelativi: le mascherine si toglieranno al momento giusto, presumibilmente in estate. Ora – prevede Ciccozzi – noi andremo verso una primavera in una situazione più tranquilla, ma con le stesse regole, solo che gli ospedali cominceranno a essere meno sotto pressione. Spero poi che per maggio/giugno la curva sarà quasi piatta, con pochissimi casi e che non vada a ricrescere in autunno. Se così sarà – conclude l’epidemiologo – vorrà dire che avremo raggiunto la fase di endemizzazione del virus. E se la raggiungiamo, è fatta».

«La variante Omicron, come ha detto l’Oms, potrebbe portarci fuori dalla pandemia» di Covid-19, afferma. «È fuori discussione – dice l’esperto all’Adnkronos Salute – che questa variante è quella che ci dà un po’ la svolta, perché è molto contagiosa e pochissimo letale. È una variante che finalmente» si comporta come fanno i virus, «ovvero infetta e si moltiplica il più possibile, quindi fa il suo lavoro proprio a livello evolutivo. Perciò tenderà a diventare endemica, resterà con noi e questo potrà significare che i fragili magari faranno un vaccino ogni anno come per l’influenza».

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