domenica,Maggio 29 2022

A Cosenza la Giornata della Memoria dura un mese: le iniziative al Museo dei Brettii e degli Enotri – FOTO E VIDEO

Una mostra, presentazioni di libri e attività con le scuole. La direttrice Maria Cerzoso: «Purtroppo viviamo in un contesto sociale in cui continua a essere importante e urgente sottolineare questi aspetti»

A Cosenza la Giornata della Memoria dura un mese: le iniziative al Museo dei Brettii e degli Enotri – FOTO E VIDEO

Una giornata che durerà un mese. A Cosenza il ricordo delle vittime dell’Olocausto andrà avanti fino al 25 febbraio con una serie di iniziative che si terranno al Museo dei Brettii e degli Enotri. Non è un caso che si sia scelto un luogo identitario della città, luogo di cultura, quindi principale antidoto a rigurgiti neofascisti o xenofobi.

«Abbiamo pensato che è importante che questa giornata abbia una risonanza maggiore – afferma Maria Cerzoso, direttrice del Museo –. Non basta un solo giorno. Abbiamo deciso di allungare per un intero mese le iniziative sul tema delle memorie e dei nuovi razzismi perché purtroppo viviamo in un contesto sociale in cui continua a essere importante e urgente sottolineare questi aspetti. Ricordare per non ripetere gli stessi errori, lavorare molto con i giovani perché solo studiando quello che è stato possiamo evitare gli obbrobri che ci stanno alle spalle».

Tanti gli eventi in programma «Iniziamo oggi con la mostra di Bruno Canova “L’arte della guerra” – spiega Cerzoso –. Canova è stato internato e ha vissuto direttamente l’orrore delle leggi razziali. La mostra durerà un mese. Poi ci saranno diverse presentazioni di libri, stasera avremo un reading sui temi della Shoah in collaborazione con il conservatorio Stanislao Giacomantonio di Cosenza e l’associazione “Arti blu”. E non mancheranno le attività con le scuole: a questo proposito ci tengo a sottolineare che gli studenti del liceo Telesio saranno speciali guide per tutto il mese per la mostra di Canova e non solo».

All’inaugurazione della mostra era presente anche il sindaco di Cosenza Franz Caruso, che ha tagliato il nastro (video in basso).

«L’amministrazione è contenta di poter collaborare con il Museo dei Brettii e degli Enotri in quest’importante evento che durerà un mese – dichiara Veronica Buffone, assessore comunale alla Memoria oltre che alla Protezione civile – perché il Giorno della Memoria non deve essere solo oggi ma tutti i giorni. Perché memoria significa anche essere consapevoli di quanto accaduto in passato per tutelare il nostro futuro. Ecco quindi che i cittadini e le istituzioni sono chiamati insieme a lottare e soprattutto a costruire una coscienza che sfugga da ogni tipo di violenza, dall’odio razziale e dall’indifferenza».

«Errori nella storia ce ne stanno tanti – ha detto il sindaco Caruso agli studenti presenti – ma questi non si potranno mai dimenticare perché si sono trasformati in orrori. Per l’amministrazione comunale di Cosenza non bastava un giorno. Perché un popolo che non ha memoria, non ha storia e un popolo che non ha storia, non non ha futuro. Un’iniziativa di questo genere ha l’intento di mandare un segnale: quello di ricordare la storia, quella più brutta. Così che serva da monito».