martedì,Luglio 5 2022

Lotta all’amianto, il Comune di Mandatoriccio è il primo ad adottare il Piano redatto assieme all’Ona

Si tratta del documento necessario a programmare gli interventi di bonifica del territorio e la sua adozione è prevista dalla legge regionale del 2011, ma finora è rimasta lettera morta. Intanto il presidente dell'associazione Infusini fa appello a Occhiuto perché si cominci a mettere seriamente mano al problema

Lotta all’amianto, il Comune di Mandatoriccio è il primo ad adottare il Piano redatto assieme all’Ona

Un piccolo comune, un grande risultato. Mandatoriccio è infatti il primo centro calabrese a dotarsi del Piano comunale amianto mettendosi così in regola con le prescrizioni della legge regionale n. 14 del 2011, una legge a tutt’oggi rimasta in larga parte lettera morta. L’amministrazione comunale del paese ionico ha adottato il Pac nella seduta consiliare del 15 marzo scorso, che è stata anche occasione per presentare il documento redatto con il supporto dell’Ona Cosenza, ramo territoriale dell’Osservatorio nazionale amianto.

A introdurre i lavori dell’assemblea il sindaco Dario Cornicello e il suo vice Walter Scarcella, i quali hanno sottolineato come l’adesione del Comune all’associazione abbia consentito prima di istituire e affidare in gestione alla stessa Ona lo Sportello amianto e poi di svolgere le attività di censimento e mappatura del territorio e, non da ultimo, di avere il supporto tecnico per la redazione del Pac. Sono tutti adempimenti previsti dalla legge regionale ma ai quali finora gli altri Comuni non hanno provveduto o hanno provveduto solo in parte, attivando gli Sportelli per esempio.

Prescrizione ignorata

«Del Pac – ricorda l’Ona Cosenza per bocca del suo presidente Giuseppe Infusini – tutti i Comuni devono dotarsi in forza di quanto previsto dalla legge regionale in materia e dal Prac, il Piano regionale amianto. Ma si tratta, purtroppo, di una prescrizione ancora ignorata. Noi in questi anni ci siamo battuti strenuamente per spingere i Comuni a ottemperare alle disposizioni e quello di Mandatoriccio è il primo a mettersi in regola».

Il documento è infatti necessario a programmare gli interventi di bonifica del territorio. Il censimento e la mappatura nel piccolo comune ionico hanno consentito di rilevare tutti i siti con presenza di amianto e tra questi quelli che presentano condizioni di rischio maggiore e di stabilire così le azioni da intraprendere per la progressiva riduzione di questo materiale, a tutela della salute dei cittadini.

La presentazione in consiglio comunale

A illustrare nel dettaglio il Pac ai consiglieri riuniti in assemblea sono stati il presidente dell’Ona Cosenza Giuseppe Infusini e il volontario e geologo Carmine Ferraro. Infusini ha descritto nel dettaglio gli elementi alla base del piano, tra i quali il censimento delle coperture in cemento amianto e il telerilevamento regionale, ha indicato la metodologia di lavoro per il raggiungimento degli obiettivi previsti dal documento, l’ordine di priorità degli interventi e le iniziative di sostegno alle bonifiche da parte dei privati. Ferraro ha spiegato i risultati dell’elaborazione dei dati acquisiti e gestiti con un sistema Gis (sistema informativo territoriale) dotato di database, in grado di visualizzare la posizione dei siti e associare alle foto aeree le relative informazioni (dati catastali, proprietà, tipologia del manufatto, caratteristiche distintive, estensione, fotografie ecc.).

Il modello Ona

«Il Piano adottato si identifica nel modello proposto dall’Ona – afferma Infusini –, unico nel suo genere e primo in Calabria, che consente una gestione cartografica interattiva della mappatura, suscettibile di aggiornamento in maniera semplice e immediata quando cambiano le condizioni dello stato della copertura degli edifici in cemento amianto, condizione che viene rappresentata applicando una diversa colorazione al sito. L’atto approvato segna un passo importante del nostro costante impegno, condiviso dalle istituzioni, per rendere la Calabria libera dall’amianto. La lungimiranza del sindaco di Mandatoriccio ha permesso di concretizzare un progetto pilota di costruzione del Piano che tutti gli altri Comuni dovrebbero seguire ricordando che in assenza del Pac non è possibile accedere ai finanziamenti regionali e/o statali che si renderanno disponibili per le bonifiche».

L’appello al presidente Occhiuto

Intanto, l’Ona prosegue la sua battaglia anche a livello regionale, dove a parte qualche sparuto passo avanti e varie dichiarazioni d’intenti di chi si è avvicendato al governo, resta ancora molto da fare in termini concreti. Il presidente Infusini fa appello direttamente al presidente Roberto Occhiuto perché dia un segnale e cominci a interessarsi alla questione: «Sto cercando di avere un incontro con lui per discutere del riordino del settore amianto di cui non si sa nulla, i Comuni sono lasciati allo sbando, bisogna intervenire quanto prima. L’Ona, come sempre, è a disposizione per dare supporto alle istituzioni, lo abbiamo ribadito più volte, ma serve la volontà di mettere mano al problema. Il presidente Occhiuto ci apra le porte del suo ufficio, ci dia la disponibilità a riceverci e confrontarsi, noi siamo pronti».