lunedì,Agosto 15 2022

Rapina a Lauria, chiesti i verbali sul dna degli imputati. Slitta la sentenza

A processo ci sono cinque cosentini. La Cassazione aveva annullato le loro condanne, rimandando gli atti alla Corte d'Appello di Salerno

Rapina a Lauria, chiesti i verbali sul dna degli imputati. Slitta la sentenza

Slitta la sentenza del processo sulla rapina avvenuta a Lauria nel 2006. A processo ci sono cinque imputati cosentini accusati di aver assaltato un furgone portavalori, prelevando circa un milione di euro, diviso poi, secondo l’accusa, in un casolare nelle campagne di Castrovillari. Nella scorsa udienza la procura generale di Salerno, aveva chiesto la conferma della prima sentenza di secondo grado, allorquando Fiore Abbruzzese detto NinoAntonio Abbruzzese StrusciatappineLeonardo Bevilacqua, Gianluca Maestri e Francesco Cofone, erano stati condannati a 8 anni di carcere.

Nella seduta processuale dell’11 aprile 2022, il collegio giudicante, ha chiesto alla procura generale e alla Questura di Cosenza, i verbali d’acquisizione del dna degli imputati. L’indicazione derivava dal filtro di sigaretta fumata da Antonio Abruzzese alias “Strusciatappine”. Per questo motivo il presidente del collegio giudicante Vincenzo Di Florio, ha chiesto la produzione e la trasmissione dei documenti non rinvenuti nel fascicolo del dibattimento, alla consulente Patrizia Stefanoni (funzionario di polizia scientifica della Questura di Napoli), alla questura di Cosenza e al procuratore capo di Lagonegro, ufficio titolare dell’inchiesta sulla rapina avvenuta a Lauria.

Le discussioni sono state rinviate al prossimo 6 giugno, data in cui potrebbe essere emessa la sentenza bis d’appello. Le sentenze di condanna infatti erano state annullate (con rinvio) dalla Cassazione. Nel collegio difensivo ci sono gli avvocati Rossana Cribari, Maurizio Nucci, Renato Tocci, Francesco Boccia e lo studio legale Bugliari-Tomeo.

Articoli correlati