domenica,Luglio 3 2022

Eric Mamer (Ue): «Non siamo in guerra con nessuno»

Il portavoce capo della Commissione: «Chiedere al presidente del Consiglio Europeo di precisare il senso delle sue dichiarazioni. Bisogna fare molta attenzione alle parole che si usano»

Eric Mamer (Ue): «Non siamo in guerra con nessuno»

L’Unione Europea non è “in guerra con nessuno”. A precisarlo è il portavoce capo della Commissione Europea Eric Mamer, durante il briefing con la stampa a Bruxelles, il giorno dopo che il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel ha detto a Kiev che l’Ue vuole la “vittoria dell’Ucraina” nella guerra contro la Russia.

“Bisogna chiedere al presidente del Consiglio Europeo, eventualmente, di precisare il senso delle sue dichiarazioni – risponde Mamer a chi gli chiede se l’obiettivo della guerra sia dunque la sconfitta militare della Russia – per quanto ci riguarda, la posizione della Commissione Europea è estremamente chiara dall’inizio del conflitto: c’è uno Stato sovrano europeo che è stato aggredito. Facciamo tutto quello che possiamo per aiutare questo Stato a mantenere la sovranità e a restaurare la sua integrità territoriale. E’ questo il senso delle nostre azioni e questo fin dal primo giorno dell’aggressione russa all’Ucraina”.  

“E non c’è un obiettivo di guerra – prosegue Mamer – perché non siamo in guerra con nessuno. Bisogna fare molta attenzione alle parole che si usano. Noi agiamo per difendere un principio chiave dell’architettura della sicurezza europea e internazionale e i principi sui quali fondiamo tutte le nostre azioni e le nostre relazioni con i partner”. Per quanto riguarda la Cina, che ha un’alleanza funzionale con la Russia, non ancora formale, e che ha stretti legami economici con l’Ue, Mamer ricorda, alla domanda se la Commissione stia preparando il disaccoppiamento dell’economia europea da quella cinese, che “c’è stato un summit in cui la presidente della Commissione Ursula von der Leyen e il presidente del Consiglio Europeo Charles Michel hanno potuto spiegare precisamente questi principi alla Cina e invitarla a riflettere sul suo ruolo particolare, in quanto membro permanente del Consiglio di Sicurezza, nel mantenimento e nel rispetto dell’ordine internazionale”.

fonte: Adnkronos

Articoli correlati