sabato,Maggio 28 2022

Rifiuti a Cosenza, il Psi: «Allarmanti i dati dell’Arpacal sulla differenziata»

Il gruppo consiliare commenta l'ultimo report dell'Agenzia regionale: «Negli ultimi quattro anni non abbiamo mai superato il 60%. Questi risultati dovrebbero inchiodare alle proprie responsabilità gli attori protagonisti di tale disfatta»

Rifiuti a Cosenza, il Psi: «Allarmanti i dati dell’Arpacal sulla differenziata»

«Dall’ultimo report rilasciato da Arpacal sui rifiuti della Regione Calabria si evince che la città di Cosenza differenzia il 59,85% dei rifiuti prodotti. Negli ultimi quattro anni, a parte un picco estemporaneo (63,20%), non abbiamo mai superato il 60%. Questi dati dovrebbero inchiodare alle proprie responsabilità gli attori protagonisti di tale disfatta, ovvero soggetto gestore, direttore di esecuzione del contratto e cittadini non ligi alle regole». È quanto si afferma in una nota del gruppo consiliare del Psi al Comune di Cosenza.

«Queste tre concause – prosegue la nota – vanno a determinare, come per ogni elemento amministrativo, un risvolto finanziario che si traduce in continui aumenti dei costi di conferimento in discarica, che, unito alle tensioni internazionali ed alla fallimentare gestione commissariale regionale sui rifiuti, si traduce in un salasso per le casse comunali. La sfida che questa amministrazione ha il dovere di fare propria, è quella di istituire un sistema di controllo dell’intero processo, una costante azione volta al miglioramento della percentuale di raccolta differenziata così come un processo strutturato volto all’incremento degli incassi dei tributi dovuti ai servizi essenziali. Occorre, dunque, agire alla fonte ed istituire azioni di controllo e di costante presidio, perché non dobbiamo correre il rischio di attuare scelte, sulla carta idonee, come quella dell’incremento della tariffa Tari, che però nascondono un pericoloso effetto boomerang».

«È concreto, infatti, il rischio – aggiunge il Psi – rappresentato dal possibile peggioramento, del già di per sé precario tasso di raccolta dei tributi, determinato da un contesto economico nazionale, per famiglie ed attività, in costante difficoltà. È imperativo a questo punto migliorare l’efficienza che comporterà, senza timore di essere smentiti, un effetto positivo anche sulle condizioni finanziarie dell’ente. In ultimo, ma non per importanza, come già abbiamo avuto modo di chiarire nel nostro intervento di ieri, la determinazione del nuovo bando ci impone riflessioni non solo squisitamente tecniche volte ad un possibile superamento della modalità di raccolta differenziata odierna, ma anche di opportunità in termini finanziari».

«È questo – concludono i socialisti bruzi – un punto cardine del nostro programma che, prima ancora di realizzare un sistema che superi l’attuale, determinerà un nuovo metodo e nuovi parametri di valutazione che purtroppo, chi ci ha preceduto, non ha mai attuato».