sabato,Maggio 28 2022

Prosegue a Bonifati il Giubileo Dossettiano, domani alle 18 l’intervento di Rosy Bindi

A 25 anni dalla morte di Giuseppe Dossetti, il piccolo borgo dell’alto Tirreno cosentino rende omaggio al costituzionalista che nel 1983 lo scelse come sede della Piccola Famiglia dell'Annunziata

Prosegue a Bonifati il Giubileo Dossettiano, domani alle 18 l’intervento di Rosy Bindi

Prosegue a Bonifati il Giubileo Dossettiano, un anno ricco di incontri, dibattiti e confronti di alto spessore culturale. A 25 anni dalla morte di Giuseppe Dossetti, il piccolo borgo dell’alto Tirreno cosentino rende omaggio al costituzionalista che, nel 1983, lo scelse come sede della Piccola Famiglia dell’Annunziata.

L’intenzione di Dossetti, prima politico e poi monaco, ispiratore del dialogo tra cattolici e sinistra italiana, era quella di far bene a tutta la regione, come sottolineava lui stesso: «In Calabria abbiamo messo un piccolissimo periscopio che ci darà tanta luce. Credo nell’inesauribile serbatoio di spiritualità che il Sud possiede». La questione meridionale era al centro della sua visione politica, ma anche morale e spirituale.

Gli appuntamenti del 10 maggio

Sono due le iniziative promosse dalla Parrocchia Santa Maria Maddalena di Bonifati e dalla Diocesi di San Marco Argentano per domani, martedì 10 maggio: la prima si terrà alle ore 10.00 nell’auditorium del Liceo Telesio di Cosenza, la seconda (dal tema “L’Italia ripudia la guerra: Giuseppe Dossetti e la pace”) è prevista alle ore 18.00 a Bonifati, nella chiesa del Rosario.

In questa quinta tappa del Giubileo sarà presente l’onorevole Rosy Bindi, vicina alla corrente dossettiana, appartenente al gruppo dei teodem, l’ala cattolica del Partito Democratico. Oltre all’ex ministro della Sanità e già vicepresidente della Camera, interverranno anche il sindaco di Bonifati, Francesco Grosso e Paolo Barbino, superiore della Piccola Famiglia dell’Annunziata di Monte Sole. Il dibattito sarà preceduto dal saluto del parroco di Bonifati, don Guido Quintieri, che sottolinea il valore del progetto: «Voler celebrare don Giuseppe Dossetti vuol essere un segno di riconoscenza e gratitudine per aver pensato alla riscoperta della spiritualità meridionale, partendo proprio da questi luoghi».

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