domenica,Maggio 29 2022

Guerra in Ucraina, Pentagono chiama Mosca: «Serve cessate il fuoco»

Primi contatti Usa-Russia dall'inizio del conflitto. Austin: «Mantenere linee di comunicazione». Nuova missione del Vaticano

Guerra in Ucraina, Pentagono chiama Mosca: «Serve cessate il fuoco»

Il ministro americano della Difesa, Lloyd Austin, ha parlato oggi con il suo collega russo, Sergei Shoigu. Lo ha reso noto il portavoce del Pentagono, John Kirby. Si tratta della prima telefonata fra Austin e Shoigu dal 18 febbraio, pochi giorni prima dell’invasione russa dell’Ucraina il 24 febbraio.

Austin ha esortato “ad un immediato cessate il fuoco in Ucraina e sottolineato l’importanza di mantenere linee di comunicazione”, ha detto Kirby.

Anche il Vaticano auspica la pace

La Santa Sede è in procinto di avviare una nuova missione in Ucraina con il ‘ministro degli Esteri’ mons. Paul Richard Gallagher che partirà per Kiev. Quali obiettivi? “Gli obiettivi – dice il segretario di Stato Vaticano, Pietro Parolin, ai margini di un convegno alla Gregoriana su papa Luciani – rimangono sempre i soliti: abbiamo lavorato e stiamo lavorando nella misura possibile, gli spazi sono molto ristretti ma ci sono, per il cessate il fuoco prima di tutto: questo ci sembra il punto di partenza fondamentale”.

Parolin auspica che si “concludano le operazioni belliche e poi si cominci un dialogo serio, senza precondizioni in cui si cerchi di trovare una strada per risolvere questo problema. Ho sentito ieri un commento che condivido, ma alla fine dovranno trovare una soluzione perché la geografia li costringe a vivere non insieme ma vicini, condividono quanti migliaia di Km di frontiera. E peccato che ancora non abbiamo capito la lezione che invece di fare tutti questi macelli e produrre tutte queste macerie, si potrebbero trovare soluzioni prima. Quello che la Santa Sede ha sempre auspicato”.

“Però – aggiunge il porporato – era anche non dico prevedibile ma negli ultimi decenni il tema del multilateralismo è andato erodendosi, perciò è logico che quando ognuno si concentra sui propri interessi, sul proprio punto di vista e non sa condividere e trovare risposte comuni, alla fine questi sono gli sbocchi”.

fonte: Adnkronos

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