domenica,Maggio 29 2022

“Amanda. Colei che deve essere amata”, storia di una violenza travestita di sentimento

Stasera e domani sera alle 21 al teatro dell’Acquario in scena la pièce dei fratelli Carchidi già finalista al premio PimOff

“Amanda. Colei che deve essere amata”, storia di una violenza travestita di sentimento

Un fantasma che non si riesce a vedere ma che sta sempre lì, non molla la presa, impone la sua presenza. Questa persistenza invisibile è la chiave con cui i fratelli Carchidi, Francesco e Antonella, hanno aperto una porta su un dolore profondo, quello che lasciano le relazioni tossiche, travestite d’amore, ma solo in superficie. “Amanda. Colei che deve essere amata”, in scena stasera e domani alle 21 al teatro dell’Acquario di Cosenza, trasforma un disturbo acustico, l’acufene, in un personaggio vero, vivo. Questo si presenta nelle vesti di un uomo dal piglio imperioso, deciso a comandare Amanda che si chiude nell’angoscia dell’impotenza.

«È la mia storia – racconta Antonella Carchidi che sul palco interpreta “Amanda” – in questo spettacolo c’è una parte della mia vita di cui anche l’acufene fa parte. Tramite il teatro sono riuscita ad esorcizzare tante paure e quella traccia di dolore che la mia esperienza ha segnato dentro di me».

La piéce, semifinalista al Premio Scenario e finalista al Premio PimOff per il Teatro contemporaneo, è ideato e scritto dai Fratelli Carchidi e vede in scena Antonella Carchidi diretta da Francesco Carchidi e a Francesco Aiello. «Anche dopo aver interrotto una relazione tossica potremmo continuare a sentirne il disturbo. Non pensarci è un modo per riprendere la nostra vita. Gli specialisti, gli otorini, dicono così: per non soffrire bisogna portare la mente su altro. Se mi chiedi se l’acufene possa tornare a far male io rispondo di sì, è possibile, e quando accadrà dovremo cercare di abbassarne il volume fino a portarlo a zero».

La supervisione alla regia è di Maria Grazia Teramo. Jacopo Andrea Caruso si è occupato del disegno luci, Remo De Vico ha realizzato invece le musiche originali che fanno da colonna sonora allo spettacolo. Un sostegno imprescindibile alla realizzazione dello spettacolo è stato offerto dal Teatro del Carro di Badolato e da PimOff Spazio Scenico Milano. La produzione dello spettacolo è invece dell’associazione LaboArt Tropea che sul territorio tramite pratiche di teatro di comunità, è diventato un punto di riferimento per tanti.