mercoledì,Giugno 29 2022

Sommergibili nello Stretto di Messina: esercitazioni militari che richiamano i vicini scenari di guerra

Mare aperto 2022, questo il nome dell’operazione che coinvolge più di 4.000 militari di Italia e resto della Nato in tutto il Mediterraneo. Limitazioni al traffico aereo anche di Sardegna e Sicilia

Sommergibili nello Stretto di Messina: esercitazioni militari che richiamano i vicini scenari di guerra

Una macchia nera che lentamente emerge dalle acque, un enorme sommergibile che fa respirare pesanti scenari di guerra anche ai nostri confini, lasciando a bocca aperta chi osserva l’orizzonte dello Stretto di Messina. Non sono però schieramenti di truppe al largo delle coste calabresi e siciliane ma delle esercitazioni militari.

Ha preso infatti il via “Mare aperto 2022”, la maxi-esercitazione aeronavale a cui stanno partecipando oltre 4.000 militari di Italia e altri sei paesi Nato e una settantina tra navi, sommergibili, velivoli ed elicotteri. I war games interessano l’Adriatico, lo Ionio, il Tirreno e il Canale di Sicilia: vaste aree di Sardegna, Sicilia e sud Italia sono interdette o subiranno limitazioni al traffico aereo civile e alla navigazione. Off limits pure una parte dello Stretto di Messina per consentire l’addestramento dei sottomarini (presumibilmente a capacità nucleare) in immersione.

Sottomarini nello Stretto, l’operazione militare “Mare aperto 2022”

L’iniziativa, secondo quanto si apprende da una nota ufficiale dello Stato Maggiore di Difesa, è iniziata il 3 maggio e durerà per tre settimane, coinvolgendo caccia Eurofighter, mezzi che opereranno da Nave Cavour e staff della Brigata San Marco e delle diverse divisioni navali. Analogamente alle precedenti edizioni, la Mare Aperto 2022 vede la partecipazione di studenti universitari, quest’anno 42 provenienti da 11 differenti atenei: l’università degli studi di Bari, l’università di Genova, la Libera Università Internazionale degli Studi Sociali (LUISS) di Roma, l’università per gli stranieri di Siena, l’università Sant’Anna di Pisa, l’università Federico II di Napoli, l’università di Trieste, l’università La Sapienza di Roma, l’università Ca’ Foscari di Venezia, l’università degli studi Alma Mater Studiorum di Bologna e l’università Cattolica del Sacro Cuore di Milano.

È questo il motivo per il quale all’interno dell’area dello Stretto di Messina si sono registrati nei giorni scorsi diversi avvistamenti di sommergibili e mezzi militari, così come potete vedere nelle foto che vi mostriamo, realizzate da un nostro lettore, Carmelo Buscema.

Uno spostamento d’acqua, uno sbuffo che subito dopo lascia il posto ad un sommergibile, un’immagine che spaventa se paragonata a quanto sta succedendo più ad est, al conflitto armato tra Russia e Ucraina. Questa al momento è solo un’esercitazione, ma vedere i sommergibili all’interno dello Stretto di Messina lascia comunque il magone. Il periscopio e le antenne insieme alla parte superiore dello scafo emergono a pelo d’acqua per qualche secondo per poi tornare ad immergersi: pochi secondi, il tempo di lasciare al nostro utente di scattare una foto e di immortalare questo momento.

Le esercitazioni proseguiranno anche nei prossimi giorni, fino al 27 maggio, e causeranno anche disagi alla circolazione di aerei e navi tra la Sicilia e la Sardegna a causa delle no-fly zone e delle restrizioni a causa della presenza di navi ed elicotteri militari.

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