mercoledì,Giugno 29 2022

Via Roma, il consigliere Luberto chiede l’installazione di un semaforo

Intanto oggi a Catanzaro il preside del "Plastiina-Pizzuti" Massimo Ciglio sarà ascoltato dalla Commissione Disciplinare dell’USR

Via Roma, il consigliere Luberto chiede l’installazione di un semaforo

Francesco Luberto, appartenente al gruppo “Bianca Rende sindaco”, ha fatto richiesta in commissione Lavori pubblici perché venga urgentemente installato un semaforo nel tratto riaperto dell’ex Via Roma a Cosenza. Il consigliere comunale ha postato sui social di riferimento la foto dei soccorsi prestati l’altro giorno alla donna investita sulle strisce pedonali. Partendo dallo scatto, ha proposto il suo punto di vista evidenziando la necessità di garantire maggiore tranquillità ai pedoni.

«Avendo appreso nei giorni scorsi l’increscioso incidente, per fortuna senza gravi conseguenze, accaduto sul tratto stradale recentemente riaperto di Via Misasi – ha scritto Luberto – ho fatto richiesta in commissione Lavori pubblici perché venga urgentemente installato un semaforo. Ovvero altro strumento equipollente, che possa rendere più sicura la percorribilità sia pedonale che veicolare».

Via Roma, il preside Ciglio dalla Commissione Disciplinare

Come noto, la vicenda della riapertura ha generato dibattito in città. Battage mediatico alimentato dalle posizioni espresse in maniera netta da Massimo Ciglio, il dirigente scolastico del “Plastina-Pizzuti”. Il preside proprio oggi sarà ascoltato dalla Commissione Disciplinare dell’USR di Catanzaro. L’Ufficio Scolastico Regionale è intervenuto a margine della lettera inviata lo scorso 25 febbraio dal sindaco Franz Caruso dopo le manifestazioni di protesta in quella che fu piazzetta Rodotà. Fu lo stesso Ciglio a spiegare che la convocazione era dovuta ad una contestazione di addebito, vale a dire l’avvio di un procedimento disciplinare.

Sull’argomento è intervenuta la capogruppo della Lega in Consiglio regionale. «Spero che oggi l’USR archivi il procedimento disciplinare, un procedimento che non sarebbe mai dovuto iniziare – spiega -. Se siamo ancora ai tempi in cui si processano le idee c’è da preoccuparsi. Solo noi come Lega siamo intervenuti a tutela del diritto alla libertà di opinione e anche questo non è un bel segnale per una comunità ricca di storia democratica come Cosenza»